Cordone ombelicale caduta foto


Cordone ombelicale caduta foto
Grotte.info Quotidiano - Dicembre 2017 30/12/2017

Musica. Gran Concerto di Natale del Complesso bandistico "G. Verdi"; stasera in chiesa Madre

 

Complesso bandistico "G. Verdi"
Banda "G. Verdi"

L'apprezzato appuntamento di fine anno con il meglio della musica verrà proposto, per l'undicesima edizione, dal Complesso bandistico "Giuseppe Verdi" di Grotte. Con la piena adesione di tutti i componenti, il direttore M° Salvatore Puglisi insieme al presidente dott. Gabriele Russello hanno preparato una ricca scaletta di interventi musicali che risuoneranno tra le volte della chiesa Madre di Grotte, questa sera al termine della santa Messa prefestiva. Di seguito l'invito a tutti i concittadini.

"Carissimo Carmelo,
con grandissimo piacere voglio comunicare a te e ai visitatori del “nostro” quotidiano che oggi, sabato 30 dicembre 2017, alle ore 20.00 circa, dopo la celebrazione della Santa Messa in chiesa Madre, il complesso bandistico “G.Verdi” diretto dal M°. prof. Salvatore Puglisi, presenterà l'11^ edizione del “Gran Concerto di Natale”.
Il ringraziamento di tutti i componenti del Complesso bandistico “G. Verdi” va all'Arciprete padre Giovanni Castronovo ed a padre Giovanni Fregapane per la disponibilità ricevuta.
Con l’augurio di vedere i nostri concittadini presenti alla manifestazione, saluto tutti affettuosamente".
  

 

    Il Presidente dell'Ass. Cult. Musicale "G. Verdi"
Dott. Gabriele Salvatore Russello
     30/12/2017

Comune. Organizzata gita per anziani ad Erice e Custonaci; domande entro il 3 gennaio

 

Presepe vivente di Custonaci
Presepe vivente di Custonaci

L'assessorato alla Solidarietà Sociale del Comune di Grotte ha organizzato una gita per anziani, per il prossimo 5 gennaio 2018, diretta a visitare i Mercatini di Natale di Erice ed il Presepe vivente di Custonaci. Le domande debbono essere presentate entro il 3 gennaio. Di seguito l'avviso (modello da compilare).

COMUNE DI GROTTE
(Agrigento)

ASSESSORATO ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE

SI AVVISA LA CITTADINANZA

che è intendimento di questa Amministrazione organizzare una gita per anziani della durata di un giorno, presso i Mercatini di Natale di Erice ed il Presepe di Custonaci, da realizzarsi il 5 gennaio 2018.
Sarà a carico del Comune il pullman per il raggiungimento delle suddette località, mentre il pranzo dell'importo di € 15,50 ed il biglietto d'ingresso pari ad € 9,00 saranno a carico dei partecipanti.
Gli interessati, di età non inferiore ai 65 anni se donne e 70 se uomini, potranno presentare formale richiesta utilizzando appositi modelli da ritirare presso l'Ufficio Servizi Sociali. (Modello da compilare).
L'istanza dovrà essere presentata entro e non oltre il 3 gennaio 2018, con allegata copia del modello ISEE in corso di validità.
Sarà stilata apposita graduatoria tenendo conto della data di presentazione e del reddito complessivo del nucleo familiare.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali..
  

 

  L’Assessore alla Solidarietà Sociale
Giusy Cimino Il Sindaco
Paolino Fantauzzo
     30/12/2017

Lettere. "Il prof. Antonio Cimino, testimone del suo tempo"; del dott. Salvatore Filippo Vitello

 


Dott. Vitello

Dalla cerimonia di intitolazione della Villetta "Prof. Antonio Cimino" e dall'intervento di Mimmo Butera, le riflessioni del dott. Salvatore Filippo Vitello, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Siena, sull'esempio umano, culturale e civile costituito dalla vita e dagli insegnamenti del compianto Preside e del Sindaco di Grotte.

"Mimmo Butera, nel ricordare il prof. Antonio Cimino, quale uomo di cultura e profondo umanista, alla fine della sua prolusione (molto ricca di personali testimonianze e di riferimenti classici e letterari esposti con una sequenza logica ineccepibile) conclude invitando a chi avesse avuto perplessità sulla scelta di dedicargli la Villetta comunale, che è sempre un bene per la comunità e per le nuove generazioni, pur in presenza di perplessità, indicare esempi di persone che hanno fondato e speso la loro vita sui libri.
Condivido pienamente il concetto ma devo aggiungere che il successo e l'umanità del prof. Cimino si fondano non solo sui libri ma anche sui valori e l'educazione ricevuti dai genitori, come peraltro è stato evidenziato dagli altri interventi.
Io ricordo benissimo la mamma del prof. Cimino, una persona umile, deliziosa nei modi e in possesso di una eccezionale generosità d'animo. Una persona che aveva sofferto ma che irradiava serenità, del tutto priva di quel vezzo tipico dei nostri paesi di pettegolezzo e “sparlascìo”.
Il padre del prof. Cimino fu un autentico paladino della giustizia sociale, riluttante a qualsiasi scorciatoia che potesse consentirgli di superare la grave ristrettezza economica.
Ecco, ha detto bene Mimmo Butera, la sola lettura dei libri, se non sostenuta da un autentico rispetto e disponibilità per gli altri rende aridi.
Prendo spunto dalla bella iniziativa, trasversale a più amministrazioni municipali, per convenire sul concetto che un'autentica e non retorica pedagogia dei simboli deve focalizzarsi sui valori da trasmettere.
Parafrasando la pubblicità di una nota marca di orologi per cui i suoi prodotti non si posseggono mai completamente, ma si custodiscono e si tramandano, anche i valori di dignità, di umanità, di senso della giustizia sociale, non si posseggono mai completamente ma, con tutti i nostri limiti umani, si custodiscono nel nostro animo e si tramandano.
Del resto la perfezione non è elemento costitutivo della natura umana.
Ciò che più mi colpisce del prof. Antonio Cimino è la sua storia familiare ed umana, profondamente vicina all'esperienza di vita della gente comune, come in genere lo sono gran parte delle esperienze della gente del popolo, distante dai modi di vivere delle famiglie in allora considerate ricche.
Da un certo punto di vista il prof. Cimino sembra aver tessuto la rete, le cui fila ha ricevuto in eredità dai suoi genitori.
Si tratta di una storia bella, esempio di sacrificio e di volontà a raggiungere, partendo da una posizione di svantaggio, le mete volute.
Questo dimostra che, nonostante le ingiustizie che hanno segnato la società del tempo, sia stato possibile riuscire ad affermarsi nella società con le sole proprie forze.
Anche oggi, dove le ingiustizie permangono, pur nella diversità di forme e di sostanza, il sacrificio, la competenza e la tenacia nell'impegno devono essere gli elementi su cui fondare il desiderio di realizzare le nostre aspirazioni, senza svendere la nostra dignità per un piatto di lenticchie.
I giovani attendono da noi testimonianze affidabili ed esempi credibili e noi abbiamo il dovere di fornirglieli.
Da anziani ci si illude talvolta di fermare il tempo aggrappandosi all'affetto dei più giovani, venendo spesso da questi ultimi ridicolizzati. Questo non è successo al prof. Cimino che ha saputo mantenere la sua autorevolezza di docente stimato ed apprezzato, grazie alla sua profonda cultura ed alla sua riconosciuta umanità, diventando appunto un esempio credibile.
Avvicinandomi all'inizio della vecchiaia, ai sessant'anni, mi sento di poter trarre dalla vicenda personale del prof. Cimino questo insegnamento: bisogna sforzarsi di invecchiare bene, traendo spunti dalle antiche sapienze che in genere sono presenti a gente della mia età, anche se spesso non seguite.
Bisogna sapersi conoscere in spirito di verità e convincersi che, per quanto in concreto possa essere difficile, è sempre possibile rifiutare una tentazione e, innanzi tutto, quella più forte di tutte per persone che mantengono un potere nella società, vale a dire quella di usare gli altri per perseguire i nostri interessi personali.
Il prof. Antonio Cimino, testimone del suo tempo, in coerenza ai valori ricevuti, ha impersonato un modo di esercizio della carica pubblica con sobrietà e senza clamore, quale servizio pubblico nell'interesse di tutti, improntando la sua azione, nella scuola e nell'amministrazione, al dialogo ed al confronto e mai all'arbitrio o al sopruso".
    

  

   

Salvatore Filippo Vitello
 

  28/12/2017

Riconoscimenti. Intitolazione della Villetta "Prof. Antonio Cimino"

 

Intitolazione della Villetta "Prof. Antonio Cimino"
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Intitolazione della Villetta "Prof. Antonio Cimino"
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Emozioni, ricordi, nostalgia e gratitudine; questi i sentimenti che hanno permeato l'intera cerimonia ufficiale di intitolazione della Villetta comunale del Viale della Vittoria alla memoria del prof. Antonio Cimino.
Nella serata di domenica 10 dicembre, l'area verde arredata da giochi per bambini era gremita da cittadini desiderosi di assistere alla manifestazione e di onorare la figura del compianto Preside e Sindaco di Grotte.
Il primo ad intervenire è stato il dott. Salvatore Bellavia, che ha ricordato - da impareggiabile affabulatore - le prime comuni passioni giovanili, in politica e nel circolo degli amici. Nel successivo intervento, il dott. Mimmo Butera ha voluto sottolineare l'impegno politico, civile e culturale dell'Uomo, del Preside e del Sindaco.
Un breve ricordo e saluto al "compagno" Cimino è stato portato da Gaspare Agnello, memore dei valori del socialismo. Il sindaco Paolino Fantauzzo ha rivolto ai presenti il saluto istituzionale dell'Amministrazione che, avendo ricevuto risposta dalla Prefettura di Agrigento, ha deliberato la presa d'atto dell'efficacia dell'intitolazione stabilita nel 2013 dall'allora Giunta municipale guidata dal sindaco Paolo Pilato, ed ha adottato i provvedimenti conseguenti.
A nome della famiglia è intervenuta l'attuale assessore comunale Giusy Cimino, figlia del compianto Sindaco, che con malcelata emozione ha ringraziato i presenti e quanti hanno voluto onorare la figura del padre.
La cerimonia, coordinata da Carmelo Arnone, si è conclusa con la scopertura della targa commemorativa.
Pubblichiamo alcune immagini della manifestazione (52 foto di © Salvatore Milano che ringraziamo per la disponibilità, e ripresa integrale di © Giuseppe Figliola a cui vanno i nostri complimenti per la corretta inquadratura "in orizzontale").
  
Redazione
28 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

Intitolazione Villetta "Prof. Cimino" (Foto) Visita l'argomento
  

Intitolazione della Villetta Collodi al prof. Antonio Cimino
Manifesto
Si è spento il Prof. Antonio Cimino.
Prof. Cimino

 

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     27/12/2017

Tributi. In arrivo dal Comune raccomandate per pagamenti già effettuati; di Davide Magrì

 

Davide Magrì
Davide Magrì

Lettera di Davide Magrì, Consigliere comunale del gruppo di Minoranza "Grotte Libera e Solidale", in merito alla raccomandate in arrivo ai cittadini per richieste di pagamenti già effettuati, riferite a tributi del 2013.

"Ho scritto queste poche righe per condividere il mio disappunto per quello che sta succedendo ai nostri concittadini.
Da qualche giorno molti stanno ricevendo delle raccomandate con mittente Comune di Grotte; tranquilli, non sono gli auguri di buon Natale, ma avvisi di mancati pagamenti di tributi per l'anno 2013.
Anche io ho ricevuto questa "bella notizia" ma fortunatamente sono riuscito a trovare le ricevute e, dopo essermi recato all'ufficio, ho dimostrato che "forse" c'era stato un errore.
Con molta gentilezza l'impiegato ha controllato ed ha subito fatto lo sgravio.
Da molti addetti alla consegna e da diversi cittadini ci viene fatto presente che le buste sono tantissime!
Cosa voglio dire a proposito?
Che personalmente ho fatto presente in Consiglio comunale che la società che si occupa della bollettazione del nostro Comune ha fatto dei "piccoli" errori.
Da qualche anno a questa parte i cittadini sistematicamente sono chiamati in causa da costoro.
A mio modesto parere, considerato che anche per i prossimi due anni verrà affidato alla stessa ditta il compito di bollettazione alla modica cifra di 30mila euro, sarebbe doveroso verificare se la stessa stia lavorando bene oppure no.
Ritengo, visti i precedenti, che vengano inviate richieste di pagamenti non riscossi "a tappeto" e non ai soli "sbadati" che lo dimenticano.
Queste belle raccomandate che il Comune invia sotto indicazione di codesta società costano la bellezza di 5 euro, moltiplicate per 1000, 2000, 3000 notifiche fate voi il calcolo di quanto noi cittadini paghiamo di tasca nostra.
Ebbene, sarebbe cosa giusta valutare quante realmente siano veritiere le raccomandate di reale pagamento e quante no, in maniera tale da far ridimensionare quanto annualmente dovuto alla stessa società.
I cittadini sono stanchi di perdere tempo quando hanno regolarmente "dato a Cesare" quello che è giusto.
A questo punto mi faccio delle domande:
- servono soldi alle casse comunali?
- sono complici?
Alla gente e a me personalmente girano le scatole... chi sbaglia deve pagare!".

 

   

Davide Magrì
(Consigliere comunale)
 

  27/12/2017

Sport. Scambio di auguri, con medaglie e calendari per i piccoli dell'ASD "Sagittarius" di Grotte

 


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Grande partecipazione alla festa organizzata dall'Associazione Sportiva Dilettantistica "Sagittarius - Scuola Calcio Peppe Castiglione" in occasione delle festività natalizie. I dirigenti hanno voluto coinvolgere tutti i piccoli allievi della scuola calcio ("Piccoli Amici", "Primi Calci" e "Pulcini"), insieme ai loro genitori, per un allegro scambio di auguri. Si sono ritrovati sabato 23 dicembre presso il campetto comunale, sede delle loro attività sportive, per ribadire il desiderio di fare sport in maniera sana, con fair play, rispetto, educazione ed integrazione. Nell'occasione è stato acquisito un defibrillatore, ricevuto grazie al contributo di Conad Grotte, Casa Arredo Lo Presti ed Oasi del Fiore. Ai piccoli atleti, la Sagittarius ha consegnato medaglie e calendari 2018, con le relative squadre.
"La nostra associazione ringrazia l’Amministrazione comunale tutta - dichiara Peppe Castiglione - per la collaborazione e augura a tutti buone".
Pubblichiamo alcune immagini della manifestazione (17 foto di © ASD "Sagittarius").
  
Redazione
27 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

Auguri di Natale all'ASD Sagittarius (Foto) Visita l'argomento
  

 

26/12/2017

Dibattiti. "E si dichiarano praticanti (a proposito dello jus soli)"; di Salvatore Bellavia

 

Salvatore Bellavia
Salvatore Bellavia

L'intervento del dott. Salvatore Bellavia in merito alla coerenza tra professione di fede e pratica politica dei parlamentari che si dichiarano cattolici, riguardo l'approvazione della legge sullo jus soli.

E si dichiarano praticanti (a proposito dello “ius soli”).
Molti di quelli che siedono in Parlamento, in ogni occasione dichiarano di essere cristiani e cattolici praticanti.
Lo dicono con leggerezza.
Con la stessa leggerezza con cui si può parlare di una scampagnata, di una gita in bicicletta… di un ottimo pranzo natalizio!
Mi chiedo se per questi signori essere cattolici praticanti non significhi soltanto andare a messa la domenica e nelle altre feste comandate, battersi il petto per recitare il “mea culpa”, e mondarsi l’anima con la confessione.
E poi…
Questi signori che sembra che si commuovano alle parole di Papa Francesco quando invita alla carità, all’amore per il prossimo, poi, elaborata velocemente l’emozione del momento, agiscono come se l’amore per il “prossimo” possa essere soltanto quello riservato ai familiari (e soltanto a quelli con i quali si va d’accordo!) e a qualche sparuto amico.
Il loro amore per il prossimo spesso non arriva neppure al portiere del loro condominio!
Molti dei nostri cari parlamentari chiamati a pronunciarsi sulla cittadinanza da concedersi ai figli dei migranti nati in Italia, che vivono e vanno a scuola con i nostri figli e con i nostri nipoti, se ospiti di qualche programma televisivo vestono l’abito del Don Ferrante di manzoniana memoria e cominciano a sproloquiare come dei consumati giureconsulti.
Poi, abbiamo visto all’opera “i capitani coraggiosi” che per mero calcolo elettoralistico, alimentando con il loro comportamento pregiudizi e insensate paure, coraggiosamente hanno preferito sfuggire alle loro responsabilità e da perfetti redivivi “Don Abbondi” hanno disertato l’aula parlamentare!
Vorrei ricordare a lor signori che tutti siamo figli di Dio a prescindere dal colore della pelle, dallo Stato in cui siamo nati e dalla condizione sociale in cui la vita ha voluto collocarci.
Qui di seguito trascrivo il testo di uno “spiritual” del popolo afroamericano.
(NdR: guarda il video del brano interpretato da Glauco Mauri).
TUTTI I FIGLI DI DIO HANNO LE ALI
Io ho una veste, tu hai una veste,
tutti i figli di Dio hanno una veste.
Quando arriverò in cielo mi metterò la mia veste,
e ne andrò gridando per tutto il cielo di Dio:
Cielo, cielo!
Non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno.
Cielo, cielo!
me ne andrò gridando per tutto il cielo di Dio.
Io ho le ali, tu hai le ali.
Tutti i figli di Dio hanno le ali.
Quando arriverò in cielo mi metterò le mie ali,
me ne andrò volando per tutto il cielo di Dio:
Cielo, cielo!
Non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno.
Cielo, cielo"
me ne andrò volando per tutto il cielo di Dio.
Io ho un'arpa, tu hai un'arpa.
Tutti i figli di Dio hanno un'arpa.
Quando arriverò in cielo stringerò a me la mia arpa,
me ne andrò suonando per tutto il cielo di Dio:
Cielo, cielo!
Non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno.
Cielo, cielo!
me ne andrò suonando per tutto il cielo di Dio.
Io ho le scarpe, tu hai le scarpe,
tutti i figli di Dio hanno le scarpe.
Quando arriverò in cielo mi metterò le mie scarpe,
me ne andrò passeggiando per tutto il cielo di Dio:
Cielo, cielo!
Non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno.
Cielo, cielo!
me ne andrò passeggiando per tutto il cielo di Dio.
Grotte, 25 dicembre 2017
Buone feste a tutti.

      Salvatore Bellavia
    26/12/2017

Racconti. "Giufà e la crisi d'identità", di Carmelo Rotolo; 3^ ed ultima parte

 

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo


GIUFÁ E LA CRISI D'IDENTITÁ
di Carmelo Rotolo
Terza ed ultima parte

(Leggi la 1^ parte - Leggi la 2^ parte).
Concettina aprì l’ampio portone d’ingresso, vi entrò e fece cenno a Giufà di seguirlo.
A fatica, barcollando a destra e a manca, impediti com’erano dallo spazio ristretto della scalinata, sudati e ansanti dallo sforzo fatto, lei avanti lui poco più in giù, arrivarono davanti alla porta d’ingresso.
Il piccolo ballatoio antistante l’ingresso all’appartamento era ben curato.
Due piccole piante di Cicas ai lati della porta, una succulenta pianta di sanseveria situata in un angolo del pianerottolo, e a lato un’alzata di legno con sopra un ampio vaso di verdissime felci, davano l’idea di un tocco femminile di freschezza e vitalità, che contrastava con l’abbandono fatiscente dell’intero stabile.
Davanti al portone, a chiudere questa piccola oasi di vivacità, uno zerbino in fibra di cocco con sopra disegnata una grossa farfalla coloratissima che dava l’impressione di volare da un angolo all’altro di questo rettangolo, e posarsi sulla scritta BENVENUTI, posta in centro in bellavista.
Concettina posò la sua scatola accanto alla pianta di Cicas e altrettanto fece Giufà dalla parte opposta.
Prese la chiave dalla borsetta, la mise nella serratura, e girato lo sguardo verso Giufà, ferma nella voce, gli disse:
- Signor Giuseppe, penso che possa bastare! Non so proprio come io possa ringraziarlo, capisce che nel mio stato non posso farlo accomodare in casa. Si, lei ha capito bene! Ho perso il marito dopo pochi mesi che eravamo sposati, e ancora ne sento la mancanza, come se fosse ancora qua insieme a me. Mi sono trasferita in questo quartiere e in questa casa, poiché in quella dove abitavamo non riuscivo più a sopportare il dolore dei ricordi così ancora ben presenti. Paolo, così si chiamava mio marito, era una persona buona, sa! Aveva un bel lavoro al Comune come giardiniere, e nulla mi faceva mancare. Tu la signora devi fare, non hai bisogno di lavorare, io basto e avanzo per tutti e tre, continuava a ripetermi ogniqualvolta gli dicevo che mi avevano chiamata per aiutare qualcuno in casa. E fiori a casa nostra non ne mancavano mai, soprattutto quando subito dopo il matrimonio rimasi gravida...; povero Paolo, nemmeno un figlio, nemmeno un figlio sono riuscita a dargli. Capisce signor Giuseppe! Capisce..., la gente è lì pronta a criticare, a ricamare ogni sorta di lordura solo a vederlo salire su per le scale, figuriamoci se lo faccio entrare in casa. Li sente...? Fanno finta di aprire e chiudere le porte, aprono e chiudono le finestre, pestano forte i piedi sul pavimento, solo per il gusto di farsi notare: "Eccoci, siamo qua, ti vediamo! E li sento, sa! Guarda quella lì, guarda come si veste, guarda come cammina...".
Giufà sembrava completamente perso nel discorso di lei; ogni parola, ogni sillaba che pronunciava la divorava con avidità, come se avesse avuto paura che qualcuno dal pianerottolo di sopra o da quello di sotto, d'un tratto potesse arrivare non invitato, e partecipare al banchetto.
Nella sua testa il lungo discorso di Concettina, finì per confonderlo. Non disse una parola; stava lì immobile davanti a lei, a fissarla stralunato.
Dov'era quella vocina che tanto lo aveva aiutato? Dov'era sua madre che tante volte lo aveva protetto e consigliato?
Concettina girò la chiave nella serratura, aprì la porta, allungo la mano come a salutarlo, e gli disse:
- Lasci pure la scatola lì, e ancora grazie, grazie di cuore, si vede che lei è proprio una bella persona.
Prese la mano di Giufà e delicatamente la strinse, salutandolo.
E Giufà...? Giufà anche lui, con dolcezza ricambiò il saluto, dicendole semplicemente:
- Grazie a lei, e mi scusi ancora se l'ho importunata mettendola in imbarazzo.
Lasciò la mano di Concettina, un ultimo sguardo di commiato e ridiscese le scale, senza mai girare lo sguardo in su.
Un rumore di porta chiusa alle sue spalle lo fermò qualche secondo, poi riprese a scendere le scale.
Uscito dallo stabile, vuoi la luce accecante del sole, vuoi il riverbero caldo dell'asfalto, vuoi lo stato di confusione procuratogli dagli eventi degli ultimi minuti, Giufà sembrò sul punto di perdere conoscenza, barcollò sin alla banchina di fronte, e si lasciò cadere incosciente.
- Zà Rusine'! Zà Rusine'! Aprite, Giufà sta male, ha avuto uno svenimento, aprite!

Due omoni accompagnarono Giufà su per le scale di casa, tenendolo sottobraccio uno per lato.
Pallido, sudato fradicio, in preda a stato confusionale, ad ogni scalino andava ripetendo, bisbigliando tra i denti:
- Concettina, Concettina! La porta..., la porta! Chiudi la porta, entrano! Concettina..., la porta! Scusa, scusa, inciampai! Lo scalino, tutta colpa dello scalino! Maledetta voce... qua dentro la testa! Ah...! Bocciolo di rosa..., tutta colpa dello scalino.
La za Rusineddra a vedere Giufà in questo stato per poco non ebbe un mancamento:
- Cosa è stato? Dove lo avete trovato? Come sta? Che hai Giufà? Portatelo di la in camera da letto, di là, di là. Grazie, grazie!
Adagiarono Giufà nel letto, e prima d'uscire i due omoni, rivolti all'anziana madre a tranquillizzarla le dissero:
- Za Rusinè, tranquilla ora si riprende, sarà stato un colpo di calore poverino, sta già meglio, vede com'è sveglio! Adesso lo lasciamo riposare, vedrà che tra un paio d'ore sarà come prima.
Salutarono e uscirono.
Giufà dormì tutto un giorno intero, ma di un sonno tranquillo e regolare; ogni tanto la zà Rusina gli tastava la fronte, controllava il respiro, e vedendo ch'era a posto secondo la sua esperienza, le si sedeva accanto e magari si addormentava pure lei.
La mattina seguente Giufà, alzatosi tardi come al solito se ne stava bello e fresco come una rosa.
Dalla cucina un forte odore di latte di capra bollito ne svegliò completamente gli ultimi sensi rimasti assopiti, mentre la zà Rusineddra lo chiamava amorevolmente per la colazione:
- Giufà, vestiti e vieni.... il latte è pronto. Sbrigati che si raffredda e poi ti lamenti che puzza di capra.
Giufà indossò la giacca da camera color cammello, tirò forte il cordoncino fucsia di cotone della cintola e andò in cucina.
Si sedette e mangiò disgustato la zuppa di pane raffermo con il latte di capra bollente.
Finita la colazione ritornò in camera sua, finì di vestirsi, poi come al solito guardò fuori dalla finestra a contemplare la bella ragazza vestita di nero che se ne stava, ormai da mesi, seduta al balcone di fronte.
Qualche ora dopo, mise la giacca, si aggiustò il rever lisciandolo ben bene con le nocche delle dita, e infilata la mano nel taschino a lato, tirò fuori una busta da lettera di fine carta pergamena, la guardò  da una parte, poi la girò dall'altra, infine, incuriosito la aprì.
Nel prendere il foglio piegato, una striminzita fogliolina di rosa rossa nascosta tra le sue pieghe, scivolò fuori, la raccolse, l’annusò e la mise in tasca.
Aprì il foglio e cominciò a leggere:
E ti dicu si...
Mancu si fussitu la rigina di lu munnu accanusciutu.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu la luci di li me occhi, ormai sicchi di lacrimi amari.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu nu raggiu di suli a mezzuiornu, ca callia stu cori malatu e ammagunatu.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu l'aria frisca di matina, sciaurusa di menta pipirita e vaniglina.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu d'acqua frisca e cristallina, ca leva la peggiu siti all'anima mia.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu bocciolu di rosa, biniditta pi santa Rita, ca di grazia mischineddra ti facissi assai chiu' beddra.
E ti dicu si...
Cos'era quella poesia, e come era arriva nella sua tasca, per Giufà fu un mistero.
La lesse due tre volte, poi la rimise dentro la busta e l'appoggiò sul comò.
Risistemò la giacca, e si avvicinò allo specchio a guardarsi gli occhi, poi si avvicinò un poco di più e...
Chi!?, se non quell’individuo che guardandosi allo specchio, si riconosce nei tratti somatici del colore dei capelli, del colore degli occhi, nella forma del naso e della bocca, e a volte ne dubita? Si avvicina alla sua immagine riflessa, sposta di lato il capo, si porta l’indice della mano destra sulla palpebra inferiore dell’occhio, la tira leggermente in giù, e scrupolosamente comincia a guardare a destra e a sinistra, in alto e in basso, ne segue la fine ragnatela dei vasi sanguigni che dalla parte interna della palpebra si diramano su tutta l’orbita, e poi, fissata l‘immagine del suo occhio al centro della pupilla, se la guarda?
Tirò su la testa, stropicciò entrambi gli occhi, indietreggiò un poco con il corpo, e riguardando lo specchio, riconobbe i suoi capelli e il colore dei suoi occhi, la forma del suo naso e della sua bocca.
Li fissò a lungo, tirò su le spalle, girò su se stesso e si allontanò.
Giufà salutò l'anziana madre, scese le scale e uscì.
Passò un giorno, passò una settimana; la zà Rusineddra aspettò invano il ritorno di Giufà.
Passarono gli anni, e di Giufà non si ebbe mai nessuna notizia certa; qualcuno lo aveva visto a Palermo, qualcuno a Messina, qualche altro in Continente, qualcuno addirittura in America o in Australia.
Che fine ha fatto Giufà?
E morto Giufà?
E se non è morto e mai veramente esistito?
Povero Giufà.

Fine.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 26 dicembre 2017.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
 

  26/12/2017

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.
Martedi 26
dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- oggi in chiesa Madre non verrà celebrata la santa Messa.
Mercoledi 27
dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna delle Grazie, santo Rosario animato dal gruppo della Medaglia Miracolosa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa.
Giovedi 28
dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Venerdi 29
dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Sabato 30 dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.00, in chiesa Madre, Concerto del complesso bandistico "G. Verdi" diretto dal M° Salvatore Puglisi.
Domenica 31
dicembre
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa.
Lunedi 1
gennaio - Maria Santissima Madre di Dio
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa.
AVVISI
Sono riprese le attività di catechismo; leggi gli orari.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 29/10/2017:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre
   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

25/12/2017

Riconoscimenti. Antonio Mancuso riconfermato ai vertici di Sicindustria Agrigento

 

Antonio Mancuso
Antonio Mancuso
 

Una riconferma, per l'imprenditore grottese Antonio Mancuso, che costituisce riconoscimento ed apprezzamento da parte dei suoi colleghi per l'opera svolta e l'impegno profuso nel precedente quadriennio.
L'Assemblea degli imprenditori e degli industriali della provincia di Agrigento, riunita per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica per i prossimi 4 anni, ha espresso ancora una volta, con la votazione a scrutinio segreto, la stima verso Mancuso, che ha assunto - all'interno del Direttivo - l'incarico di Responsabile del Settore Agroalimentare.
Insieme ad Antonio Mancuso, è stato eletto il nuovo Presidente nella persona di Antonio Siracusa, ed i nuovi componenti: Sergio Messina, Giuseppe Patti, Carmelo Salamone e Gero La Rocca.
L'impegno dell'imprenditore grottese va ad aggiungersi a quello di componente dell'attuale Giunta Regionale di Sicindustria.
Carmelo Arnone
25 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
  

 

25/12/2017

Politica. "A Natale puoi"; gli auguri del Meetup Movimento 5 Stelle di Grotte

 

"A Natale puoi"; gli auguri del Meetup Movimento 5 Stelle di Grotte
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"A Natale puoi" è la canzone che gli attivisti del Meetup del Movimento 5 Stelle di Grotte hanno scelto per porgere a tutti i concittadini gli auguri di Buon Natale e di un felice nuovo anno.
Sulle note della famosa canzone (scritta e musicata nel 2010 da Roberta Bonanno, come supporto musicale alla pubblicità di una nota azienda dolciaria italiana, divenuta ben presto un classico tra i brani natalizi), gli attivisti M5S grottesi, ad iniziare da Rosalba Cimino (già candidata alla Regionali siciliane), si sono cimentati nel canto, proponendo gli auguri in maniera originale e di sicuro impatto. Chi canta, chi suona, chi saluta... hanno voluto esserci quasi tutti, per ribadire che "A Natale puoi... riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto... è Natale, e da Natale puoi fidarti di più".
(Video di © Meetup M5S Grotte).
Carmelo Arnone
25 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
  

 

 

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     25/12/2017

Comune. Messaggio di auguri del sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo

 

Messaggio di auguri del sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo
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Per il nono anno, il Primo Cittadino di Grotte ha accettato l'invito a rivolgere un saluto, a mezzo video, a tutti i grottesi in occasione delle festività di fine anno.
Giunto all'ultimo anno del suo mandato, il sindaco Paolino Fantauzzo, nel suo messaggio di auguri accenna a diversi temi: la cura dell'immagine di Grotte nel mondo; l'adesione al progetto della Magna Via Francigena; i risultati conseguiti nell'ambito della raccolta differenziata e le iniziative intraprese (raccolta delle batterie esauste, installazione della casetta dell'acqua); il progetto di completamento della strada Lumia-Racalmare e della risistemazione del Viale della Vittoria; l'arrivo di fondi dal MIUR per lavori al plesso "Roncalli"; la riduzione del 15% della TARI; la prossima approvazione del Piano Regolatore Generale e del relativo Studio di dettaglio; i fondi per il risanamento della ex scuola Padre Vinti; la prossima stabilizzazione di due precari con un contratto a tempo indeterminato. In conclusione "gli auguri più sentiti miei e di tutta la Giunta che mi onoro di rappresentare; che questo che ci accingiamo a vivere sia un santo Natale pieno di tanta speranza, carità, tanta salute e lavoro...".
(Riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
Carmelo Arnone
25 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
  

 

 

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     23/12/2017

Accoglienza. "Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini

 

"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini

"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini
"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini
"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini
 

Una grande festa ed un toccante momento di integrazione; questo è stato "Natale Insieme 2017", la manifestazione organizzata dalla Comunità alloggio per minori "Sant’Andrea" di Casteltermini. Lo scorso mercoledi 20 dicembre, presso l'oratorio "Don Bosco" della cittadina agrigentina, si è svolta la festa promossa dall’Amministratrice della Comunità, Francesca Chiapparo, e realizzata con passione ed impegno da tutti i dipendenti.
Hanno voluto partecipare all'iniziativa, con la loro presenza e testimonianza: don Giuseppe Alotto, parroco dell’Unità Pastorale "Gesù e Maria S.S. del Monte Carmelo" di Casteltermini; mons. Melchiorre Vutera, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Agrigento; l’Imam Yusuf Abd Al Hady Dispoto, responsabile del COREIS Sicilia; l’Imam Rhazlane Mahjoub della Moschea di Agrigento.
"Siamo tutti uguali, tutti fratelli, figli dell’unico grande Dio dell’Amore" ha detto Massimo Mingoia, educatore della comunità, nel salutare i presenti, seguito dalle parole della responsabile della comunità, Francesca Chiapparo, che ha voluto sottolineare il proprio ringraziamento agli intervenuti ed in particolari agli educatori per la grande passione e l'amore che mettono nel loro lavoro quotidiano a contatto con i ragazzi di culture e fedi diverse.
Concetto ribadito da don Melchiorre Vutera, che si è dichiarato entusiasta e felice di essere presente, rimarcato il concetto di uguaglianza e di libertà: "Abbiamo il sangue dello stesso colore".
L'iniziativa ha trovato una piena condivisione anche da parte dei due Imam. L’Imam Mahjoub ha ringraziato tutti, educatori, operatori, assistenti, per il lavoro e per l’accoglienza data ai ragazzi, che hanno vissuto e vivono situazioni particolari; si è poi rivolto ai ragazzi esortandoli a comportarsi bene e ad essere sempre riconoscenti all’Italia ed a tutto il popolo italiano.
L’Imam Yusuf, pur affermando che tra le due religioni, cristiana ed islamica, ci sono delle innegabili differenze, ha voluto porre l'attenzione su quello che ci unisce, ovvero la figura di Abramo come "Padre nella fede" e del rispetto che l’Islam ha verso Gesù e Maria, esortando tutti ad organizzare altri momenti di condivisione, al rispetto reciproco ed all'unione per la gloria dell’unico grande Dio.
La condivisione del pranzo, con la partecipazione di tutta la Comunità e di molte persone che nella vita hanno vissuto e vivono situazioni diverse, è stata preceduta dall'intervento di don Giuseppe Alotto, che ha guidato la preghiera di benedizione al pasto con la proclamazione della prima Sura del Corano e la recita del Padre Nostro.
La festa è continuata per tutto il pomeriggio, con balli, musiche ed animazione, e si è conclusa con una divertente tombolata. Quello della Comunità alloggio per minori "Sant’Andrea" di Casteltermini è un ottimo esempio di come le persone siano davvero tutte uguali e la dimostrazione concreta che l’integrazione è possibile.
(Nelle immagini a lato, alcuni momenti della manifestazione).
  
Redazione
23 dicembre 2017
  

"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini
"Natale Insieme" tra cristiani e musulmani, nella comunità "Sant'Andrea" di Casteltermini

23/12/2017

Scuola. Alla Scuola dell'Infanzia del "Roncalli" il Babbo Natale dell'Associazione "Artesia"

 

Alla Scuola dell'Infanzia del "Roncalli" il Babbo Natale dell'Associazione "Artesia"
Vedi le foto

Meraviglia e stupore negli occhi sgranati dei piccoli alunni della Scuola dell'Infanzia, lo scorso martedi 19 dicembre, all'arrivo in classe di Babbo Natale. Grazie alla cortese accoglienza della dott.ssa Anna Gangarossa, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Angelo Roncalli” di Grotte, sempre disponibile ad iniziative che arricchiscono l'offerta formativa scolastica e che favoriscono il dialogo con il territorio, l’Associazione Culturale “Artesia”, in occasione delle festività natalizie, ha potuto donare un sorriso ai bambini più piccoli dell'Istituto con la visita di Babbo Natale all’interno del plesso scolastico.
Antonio Pillitteri e Chiara Tulumello, nei panni di Babbo Natale, hanno tirato fuori dal loro sacco rosso tanti doni che sono stati graditi dal bambini della Scuola dell'Infanzia. Soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa è stata espressa dal Presidente dell'Associazione "Artesia", Angelo Costanza.
Pubblichiamo alcune immagini della visita (18 foto di © Associazione Culturale "Artesia").
  
Redazione
23 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

Babbo Natale alla Scuola dell'Infanzia (Foto) Visita l'argomento
  

 

23/12/2017

Politica. "I nostri migliori auguri di Buon Anno 2018"; dal Gruppo Consiliare "Grotte Libera e Solidale"

 

Grotte Libera e Solidale
Sito ufficiale

Gli auguri ai concittadini dal Gruppo Consiliare di Minoranza "Grotte Libera e Solidale".

"Egregio Direttore,
ci vorrà concedere un piccolo spazio per formulare i nostri migliori auguri di buon anno 2018, da trascorrere in armonia, in serenità e pace con le persone più care.
Il nostro primo pensiero va alle fasce più deboli del nostro paese, agli anziani, alle famiglie povere, a chi soffre, a chi è afflitto da grossi dispiaceri ma sopratutto a chi non ha lavoro e vive momenti di angoscia e tristezza.
A tutti loro auguriamo di vincere questi momenti di difficoltà e dolore.
Auguri fervidi vanno anche verso i nostri parroci don Gaspare Sutera e don Giovanni Fregapane insieme al nostro arciprete don Giovanni Castronovo, per il loro senso del dovere e dell'obbedienza di cui danno prova.
Altrettanti auguri vanno alle Forze dell'Ordine presenti a Grotte per il lavoro difficile e delicato che svolgono con coraggio e spirito di sacrificio.
Auguri sinceri vanno anche al personale dipendente per il costante impegno al servizio della comunità.
Per ultimo i migliori auguri di buon anno vanno a lei Direttore, ed alla testata giornalistica Grotte.info per la trasparenza e professionalità che quotidianamente svolge, permettendo ad un piccolo paesino quale Grotte di essere vicino a tutto il resto del mondo.
A tutti i lettori un grazie per l'attenzione. Grazie a tutti.
Buon Anno del Gruppo Consiliare di Minoranza Grotte Libera e Solidale".

 

   

I Consiglieri Comunali del Gruppo
“Grotte Libera e Solidale”
Davide Magrì, Santino Lombardo,
Anna Todaro, Vincenzo Cimino, Leonardo Cutaia
 

  22/12/2017

Politica. "Maggioranza consiliare da cercare a Chi l'ha visto?"; nota del gruppo "Grotte Libera e Solidale"

 

Grotte Libera e Solidale
Sito ufficiale

Considerazioni del gruppo "Grotte Libera e Solidale" sulle recenti sedute del Consiglio comunale.

"Assenteismo tra i banchi della maggioranza nella doppia seduta di Consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo 2016.
Non sono bastate due sedute di Consiglio per arrivare all’approvazione del punto che riguardava il consuntivo 2016; approvazione che doveva essere fatta entro il 31 luglio 2017.
In entrambe le sedute si è assistito ad un assenteismo irresponsabile tra i Consiglieri di maggioranza, considerata l’obbligatorietà dell’approvazione del punto e l’imminente arrivo di un Commissario ad acta nominato dalla Regione.
Nella prima seduta i Consiglieri di Maggioranza assenti erano: Collura, Di Salvo, Puglisi; nella seconda convocazione del giorno successivo mancavano all’appello: Collura, Di Salvo, Puglisi, Carlisi, “Cipolla”.
Quotidianamente, con grande rammarico, costatiamo quello che sta succedendo tra i banchi della maggioranza; un fuggi fuggi generale da un Sindaco che non sa fare altro che prendere provvedimenti impopolari facendo sprofondare nel baratro il nostro Paese.
Invitiamo pertanto il Presidente del Consiglio comunale prima di una nuova convocazione, ad interpellare il programma “Chi l’ha visto?” affinché si possano ritrovare i Consiglieri di Maggioranza dispersi.
Nemmeno il periodo natalizio è bastato per portare un po’ di serenità al sindaco Fantauzzo e alla sua Amministrazione".
  

 

   

I Consiglieri Comunali del Gruppo
“Grotte Libera e Solidale”
Davide Magrì, Santino Lombardo,
Anna Todaro, Vincenzo Cimino, Leonardo Cutaia
 

  22/12/2017

Attualità. "La storia di Agrigento ha le sue ragioni, che vanno conosciute e rispettate"; di Mario Gaziano

 

Mario Gaziano
Mario Gaziano

Intervento di Mario Gaziano in merito alle attività di teatro territoriale svolte ad Agrigento nel corso degli anni.

"Teatro Pirandello e Teatro Territoriale.
A proposito di teatro territoriale al Pirandello, presentato come novità assoluta, vorrei ricordare - per giuste ragioni storiche culturali e teatrali - che il Teatro Pirandello ha ripetutamente tenuto presente le realtà teatrali di Agrigento e provincia:
- Michele Guardì direttore artistico: si realizzò la rassegna Stagione del teatro popolare con compagnie dell'agrigentino con Franco Catalano, e poi Enzo Catanzaro e ancora con la Compagnia de I Dioscuri (nomi di sicuro livello artistico anche affermati su piano regionale e nazionale);
- Gianfranco Jannuzzo direttore artistico: si propongono a conclusione dei suoi cartelloni teatrali tra il 2010 e il 2014 gli spettacoli realizzati con la regia del sottoscritto “La Sagra del Signore della nave” (150 artisti territoriali coinvolti) e “Lumie di Sicilia” (50 artisti territoriali coinvolti) tra attori, attrici, danzatori, danzatrici, cori polifonici e bande musicali, con un successo attestato dal pubblico territoriale (abbonati e non) e da pubblico nazionale presente in occasione del Congresso nazionale dei Maestri del Lavoro, presidente il Cav. Messina;
- Mario Gaziano consulente artistico unico del Teatro Pirandello 2014-2015: inserisce nel cartellone ufficiale del Pirandello (con la collaborazione attiva di Luigi Ruoppolo) la iniziativa “Il Teatro Pirandello in Città e nella Valle dei Templi” coinvolgendo le compagnie storiche e prestigiose del territorio:
     - Compagnia Teatrale di Nenè Sciortino
     - Compagnia del Piccolo Teatro Pirandelliano di Lia Rocco e Rosa Maria Montalbano
     - Compagnia Teatrale di Franco Di Salvo
     - Compagnia Teatrale Pirandello Festival
     - Compagnia Teatrale di Alfonso Marchica
rappresentando Sciascia, Pirandello, Brecht, Ionesco, Plauto, Marziale e altri nei luoghi storici culturali della città; Aula Magna Università di Agrigento, Teatro della Posta Vecchia, Sala Telamone Museo Archeologico di Agrigento, sala Gianbecchina ai Filippini, Auditorium di Casa Sanfilippo.
Tanto per giusta precisazione storica: tutto realizzato - a bassissimo costo - senza pompa e pomposità di altisonanti conferenze stampa.
La storia della città ha le sue ragioni. Ragioni che vanno conosciute e rispettate.
  
    

 

   

Mario Gaziano
Direttore Artistico “Pirandello Stable Festival”
Attività Internazionali 2017:
Malta, Stoccolma, Oslo, Atene, Pechino, Varsavia
 

  22/12/2017

Racalmuto. "In occasione del Natale riapre il Teatro Regina Margherita"; nota del sindaco Messana

 

Teatro Regina Margherita
Teatro di Racalmuto

In attesa della definitiva riapertura del Teatro Regina Margherita, l'edificio è stato reso disponibile per alcune manifestazioni natalizie; a darne notizia il sindaco di racalmuto Emilio Messana, con la nota che pubblichiamo di seguito.

"Il Teatro sarà aperto per alcuni spettacoli natalizi curati dalle nostre scuole e da associazioni locali.
É un'apertura temporanea, subito dopo le festività natalizie inizieranno gli ultimi lavori per conseguire la certificazione prevenzione incendi, propedeutica alla piena agibilità per i pubblici spettacoli.
Ci siamo impegnai in questi anni, insieme ai Vigili del Fuoco e alla Sovrintendenza ai Beni Culturali, per rimediare alla mancanza delle certificazioni antincendio; finalmente abbiamo le soluzioni tecniche e progettuali per le resistenze passive al fuoco delle strutture portanti. Sono anche pronti per essere installati gli evacuatori di fumo.
Forti di questo impegno abbiamo chiesto ed ottenuto di poter utilizzare il Teatro per le classi Quinte della scuola primaria, per uno spettacolo folk e per uno spettacolo per bambini. La capienza sarà ridotta a novanta posti. È un segnale, che abbiamo voluto dare soprattutto ai nostri bambini.
Ringrazio l'ing. Luigi Vizzini e il dott. Calogero Taibi, che fanno parte della Commissione Comunale di Vigilanza, e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, guidato dall'Ing. Michele Burgio, per la disponibilità e l'attenzione sempre dimostrate.
Ringrazio il nostro consulente Andrea Montana, che insieme all'assessore Oriana Penzillo ha seguito l'istruttoria per questa autorizzazione temporanea, e i nostri impiegati: il geom. Antonio Pillitteri, che ha lavorato anche il sabato e la domenica perché si arrivasse pronti a questo appuntamento, e gli elettricisti Lillo Falco e Lillo Sanfilippo per aver curato gli impianti.
Ancora qualche mese e il nostro gioiello potrà essere aperto senza limitazione alcuna e, per la prima volta, con tutte le carte in regola".
    

 

   

Il Sindaco di Racalmuto
Emilio Messana
 

  22/12/2017

Iniziative. "Passo e... spasso!", la "Passeggiata della Salute"; appuntamento di venerdi 22 dicembre

 

Passo e... Spasso!

Appuntamento settimanale del venerdi con "Passo e... spasso!", la passeggiata "della salute".
Programma di oggi, venerdi 22 dicembre:
ore 20.00 raduno in piazza mercato (Piazza A. Magnani);
ore 20.15 partenza.
Per partecipare, del tutto gratuitamente, basta calzare comode scarpe ed avere un pizzico di buona volontà.
Non si tratta di una corsa ma di una vera e propria passeggiata lungo un percorso per nulla difficoltoso.
 

 

22/12/2017

Scuola. Auguri di Natale dal Prefetto, per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"

 

Auguri di Natale dal Prefetto, per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"

Auguri di Natale dal Prefetto, per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"
Auguri di Natale dal Prefetto, per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"
Auguri di Natale dal Prefetto, per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"

Grande festa di Natale lo scorso mercoledi 20 dicembre ad Agrigento. Cento studenti provenienti dagli istituti di Agrigento, Campobello di Licata, Comitini, Grotte e Naro hanno raggiunto l’alloggio prefettizio per partecipare alla cerimonia di scambio di auguri di Natale organizzata dall’Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale.
Ad accogliere le delegazioni di studenti, il prefetto di Agrigento, Dott. Nicola Diomede, l'Arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Raffaele Zarbo.
L'incontro, pensato per rendere più solenne il Natale, ha visto il coinvolgimento attivo di tutte le scuole partecipanti che, attraverso momenti musicali e riflessioni, hanno saputo creare una magica atmosfera natalizia.
Non un semplice incontro protocollare di scambio di auguri, ma un momento di vera e propria condivisione che ha portato gli studenti a riflettere sui temi dell’accoglienza, della pace e dell’amore.
La scuola - ha spiegato, rivolgendosi agli studenti, Raffaele Zarbo, dirigente Ufficio Scolastico Regionale - vi aiuta a crescere e a vivere meglio. Vi insegna a fare comunità”. E in una comunità che si rispetti, la famiglia è la prima forma di organizzazione sociale a cui viene affidato il compito di educare i giovani. Anche il Palazzo di Governo può essere considerato una famiglia.
Si tratta di una famiglia sociale che sta all’interno di tutta la comunità - ha detto nel suo intervento il prefetto di Agrigento Nicola Diomede -. È un'istituzione che cerca di essere vicina ai cittadini. Per questo con Don Franco abbiamo avuto il piacere di invitare voi, in rappresentanza di tutti i bambini della provincia di Agrigento, per festeggiare insieme come una famiglia il Santo Natale. Noi, in questo momento, siamo una famiglia allargata, una famiglia sociale a cui porgo i miei auguri. Voi gentilmente portateli alle vostre famiglie a mio nome”.
I bambini - ha dichiarato Don Franco, Arcivescovo di Agrigento - sono quelli che ancora riescono a percepire il significato del Natale, distribuiscono gioia, parlano di pace. Noi adulti dovremmo imparare da loro”.
Tra abbracci, strette di mano e foto di gruppo le delegazioni di studenti dei quattro istituti hanno festeggiato anticipatamente il Natale.
Si è trattato di un momento veramente speciale - ha sottolineato Anna Gangarossa dirigente dell’Istituto Comprensivo Roncalli di Grotte - a cui la nostra scuola ha partecipato con grande entusiasmo. I ragazzi che hanno avuto il privilegio di essere presenti potranno condividere con le loro famiglie e con i loro compagni i messaggi di pace, accoglienza e amore che sono stati lanciati oggi. Potranno certamente portare alle loro famiglie gli auguri del Prefetto, del Vescovo e del Provveditore, sottolineando come i rappresentanti delle tre istituzioni siano parte attiva di una grande comunità in cui loro sono chiamati a diventare i veri protagonisti”.
  
Redazione
22 dicembre 2017
  

 

21/12/2017

Scuola. Classi dell'Istituto Comprensivo "Roncalli" ad Agrigento per il Progetto Solidarietà

 

Classi dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli" ad Agrigento per il Progetto Solidarietà
Vedi le foto

É iniziato tra i banchi di scuola ed è continuato - come è giusto che fosse - al di fuori delle aule, il Progetto Solidarietà portato avanti dai docenti dell'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" di Grotte con il sostegno della Dirigente scolastica dott.ssa Anna Gangarossa. Giovedi 14 dicembre gli alunni delle classi quinte - corsi A, B, C e D - della Scuola Primaria si sono recati ad Agrigento per una triplice visita; alla Cattedrale di San Gerlando, attualmente chiusa in attesa di opere di consolidamento ma visitabile su richiesta; al Museo Diocesano ed al Museo Etno-antropologico. L'uscita scolastica rientra nel programma del Progetto Solidarietà in quanto i bambini hanno in corso l'adozione a distanza una bambina di nome Safina.
Per i piccoli, accompagnati dalle loro insegnati, è stata un'esperienza edificante che non dimenticheranno.
Pubblichiamo alcune immagini della visita (16 foto di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Redazione
21 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

Visita ad Agrigento per il Progetto Solidarietà (Foto) Visita l'argomento
  

 

21/12/2017

Sport. 13° Raduno di Minivolley Città di Grotte; sabato 23 dicembre a Racalmuto

 

13° Raduno di Minivolley Città di Grotte
Manifesto

Sabato prossimo, 23 dicembre 2017, con inizio alle ore 09.00 presso il Palazzetto dello Sport "G. Salemi" di Racalmuto (in Contrada Bovo), si svolgerà il 13° Raduno di Minivolley Città di Grotte.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica "New Star" di Grotte, in collaborazione con il "Centro Regionale Sportivo Libertas" Sicilia ed il "Centro Provinciale Sportivo Libertas" di Agrigento (presidente Amabile Bonafede).
  
Redazione
21 dicembre 2017
  

 

21/12/2017

Racconti. "Giufà e la crisi d'identità", di Carmelo Rotolo; 2^ parte

 

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo


GIUFÁ E LA CRISI D'IDENTITÁ
di Carmelo Rotolo
Seconda parte

(Leggi la 1^ parte).
Giufà, al limitare dei suoi quarant'anni, portava sulle spalle tutto il peso della sua mala nascita.
Malinconico e sempre guardingo nei confronti della gente, timido al punto da diventare bordeaux e tremare tutto al solo pensiero d'iniziare un discorso con uno sconosciuto, o di essere al centro dell'attenzione di qualcuno che sta parlando di lui.
Figuriamoci poi se questo qualcuno era una ragazza.., povero Giufà.
Per lui un malore improvviso, un mal di pancia repentino erano sempre una costante giornaliera.
Quel maledetto cordone ombelicale se lo sentiva costantemente attorcigliato al collo, ne faceva parte come la pelle e i muscoli.
Lì, attorno al collo, invisibile, ma sempre presente e pronto a far sentire la sua stretta di ansia e paura ogni qual volta si presentavano situazioni particolari.
Giufà attraversò la strada tenendo la testa bassa.
Di tanto in tanto la tirava su, guardava a destra, poi a sinistra, poi in alto a scrutare qualche finestra, e poi la riabbassava mugugnando disarticolate parole senza senso.
Si notava dalla camminata che la mente era più avanti del suo passo, l'una inseguiva l'altro freneticamente.
Ogni tanto si fermava, guardava dritto la strada, e tirava su le mani pronandole ritmicamente, come a confermare un concetto che nella sua testa aveva trovato la giusta sistemazione.
Poche decine di metri separavano la sua casa dall’abitazione di Concettina, ma per Giufà quei pochi metri durarono un’eternità.
Concettina abitava al terzo piano di uno stabile di appena cinque piani, e il suo balcone aggettava proprio sulla piccola piazzetta alberata di fronte.
La casa un tempo signorile, era tutta scrostata dall'intonaco originario, mettendo alla luce ampie chiazze gialle di tufo arenario bucherellato da decenni d'incuria.
Non meno disastrati erano i balconi e le imposte di legno; gli uni arrugginiti e senza la minima traccia di vernice sembravano residuati tristi di un'antica signorilità, le altre, tarlate e consumate dall'esposizione al sole e al vento, confermavano lo stato fatiscente dell'intero palazzo.
Qua e là qualche fiore rosso di geranio parigino pendeva dai pochi vasi appesi alle inferriate di là dalla piazzetta, mentre un vaso di basilico posto all’angolo di un balcone ai piani bassi, sembrava essere l'unica cosa vivente e colorata dell'intera facciata.
A dire il vero un'altra cosa viva e colorata si trovava proprio nel balcone di Concettina, una bassa pianta di limoni dalle foglie verdissime e lucenti, e con qualche piccolo limone qua e là, che guardando dall'alto l'intera superficie della minuscola piazza sottostante sembrava dire:
- Si, sono viva! Strano, vero?
Giufà attraversò la strada, si portò davanti all'ampio portone, e con il dito cominciò a passare in rassegna tutta la fila dei cognomi segnati sulla griglia del citofono, leggendone alcuni a voce alta: Fam. Rottolo, Fam. Inccarddona, Fam Mussummeci, Fam. Privvitone, Fam. Incollura, Fam. Butterra...
Lesse più e più volte la lunga fila di cognomi, poi consapevole di non conoscere nemmeno il nome di lei, indietreggio di qualche passo, e alzò la testa in alto a cercare il balcone.
Era lì, proprio sopra la sua testa al terzo piano, esattamente come lo vedeva dalla finestra della sua camera.
Notò le imposte ancora chiuse e con gli scuri abbassati, ma lo sgabello era lì accanto al vaso, appoggiato alla ringhiera.
Povero Giufà, lasciato solo ad affrontare una situazione più grande di lui, mai prima d'ora pensata.
- Dai Giufà! Su, su, non ti scoraggiare! Vedrai che qualche cosa accadrà! Insisti, insisti! Stai lì, aspetta! Vai a sedere là, di fronte e aspetta! Vedrai, qualche cosa accadrà.
Continuava a ripetergli una vocina che fine gli saliva dalla bocca dello stomaco, e su, su sino agli angoli più remoti del suo povero cervello ipossico.
Giufà abbassò la testa, si girò verso la piazzetta a cercare la panchina, la vide.
Diede un ultimo sguardo al balcone, poi lentamente seguendo le indicazioni inconsce dategli dalla voce, attraversò la strada e andò a sedersi sulla panca, subito di fronte al balcone di Concettina.
- Ora, che faccio? Non conoscono nemmeno il suo nome. So a malapena che è vedova, giusto perché veste il lutto e se ne sta ore a guardare quel disegno del marito, almeno così penso! Cosa le dico? Cosa penserà di me? Cosa ci faccio qua, seduto a guardare una finestra chiusa? Cosa dirà mia mamma? Cosa diranno le persone?
La testa di Giufà era un giramento unico di domande, senza la benché minima risposta di ritorno che potesse aiutarlo in questo momento di scoramento.
Ogni tanto si portava le mani dietro la nuca, si fregava energicamente il cuoio capelluto, poi si lisciava la riga dei capelli e lasciava ricadere le mani sulle ginocchia, asciugandosi l'unto e il sudore sui pantaloni.
Dopo una buona mezz'ora d'attesa, durante la quale anche la vocina interiore era scomparsa, lasciando Giufà in balia delle sue domande, dall'angolo dello stabile che da sulla piazza, rasente il muro scrostato di tufo, Concettina affrettava il passo in direzione del portone d'ingresso carica di due grossi scatoloni colmi e pesanti.
Arrancava frettolosa, tutta sudata e con entrambe le mani occupate a sorreggere le due scatole, che alte le si paravano davanti agli occhi obbligandola a girare la testa dal lato della strada per vedere avanti.
Ecco che quella voce interiore, ricominciò a muoversi vorticosamente dallo stomaco, salire sin verso il cervello ed esplodere dentro le orecchie in un fragoroso:
- Allora Giufà, muoviti! Cosa diamine aspetti? Dalle una mano! Aiutala! Corri Giufà, corri!
Giufà come scosso da un colpo di fulmine, elettrizzato e con gli occhi sgranati da far paura, si alzò di colpo, controllò che la strada fosse libera, e in un batter baleno si portò di lato a Concettina, che lì per lì, vistasi sbarrare la strada, ne ebbe un tale spavento che muovendo bruscamente gli scatoloni di lato a nascondere la persona, gli caddero a terra.
Giufà allungatosi in avanti con le braccia protese a tentare di afferrare almeno uno degli scatoloni, inciampò sul gradino del marciapiede, e ruzzolando di mala maniera andò a finire tra le gambe della vedova.
Ora, capisco il cordone ombelicale, capisco l’ipossia cerebrale, capisco la stupidità dell’infatuazione amorosa, come capisco pure l’impeto nell’affrontare quell’attimo di concitazione, ma povero Giufà, a quarant’anni  ruzzolare così tra le gambe di una donna giovane e per giunta vedova, no, questo è troppo!
Rosso in viso dalla vergogna e mortificato nell'animo, Giufà si alzò barcollando sulle gambe, sistemò i pantaloni, sistemò la giacca tirandone in giù le maniche risalite sino ai gomiti per la caduta, e vistasi Concettina davanti ammutolita, bianca cadaverica e con gli occhi sbarrati a fissarlo, biascicando le poche parole sensate che il suo cervello riuscì a recuperare nei meandri dei suoi striminziti neuroni, le disse, senza la benché minima forma di creanza:
- Scusa, scusa! Ti ho vista in difficoltà, con queste due enormi scatole in procinto di cadere, e senza pensarci su, mi sono precipitato ad aiutarti. Solo che non ho visto il gradino del marciapiede e..., beh il resto lo hai visto da sola. Scusami, sono proprio un’incapace! Che figura!...
Concettina ammutolita lo guardava terrorizzata; non riusciva a pronunciare alcun suono da quella bocca rimasta serrata sino al quel momento, ma nella sua testa già qualche malo concetto di quest'uomo maleducato e dal comportamento strambo, se lo cominciava a fare.
Passato questo momento di sbandamento, a Concettina non fu difficile recuperare sia il tempo perso sia la posizione di parte offesa.
Apriti cielo:
- Ma scusi, come si permette!  Lei è un maleducato, non ha visto che stavo portando queste due enormi scatole. Spero non si sia rotto niente! E poi scusi, a momenti faceva cadere a terra anche me! Bella roba, sa! Guardi? Guardi le mie calze, qua! Guardi qua! E gli faceva il segno su questa o quella smagliatura procuratasi.
Concettina guardava dall'alto in basso quell'uomo vestito elegantemente, ben curato nell'aspetto, e non si capacitava di tanta insolenza.
Così a prima vista non gli sembra più tanto giovane, e la cosa se per un verso la faceva infuriare, per l'altro in cuor suo, le provocava un senso di colpa per averlo aggredito così violentemente a mal parole.
Anche Giufà si era quietato d'animo nel vedere il viso di lei rilassarsi e ritornare dolcemente malinconico, così come lo aveva sempre visto dall'alto della sua finestra.
Il primo a parlare dopo quei pochi secondi di malumore generale e di taciti rabbonimenti fu Giufà, che chinandosi a prendere uno dei due scatoloni, sempre guardingo e con lo sguardo fisso sul viso di lei, disse:
- Scusi, non volevo essere maleducato, sa! Io abito in quell'appartamento lì, vede, - indicandogli il balcone della sua camera - proprio di fronte al suo balcone, e ogni tanto, senza malizia s'intende, l’osservo seduta appoggiata alla ringhiera, a guardare quel disegno che tiene sulle ginocchia, e mi sono semplicemente incuriosito, senza malizia ripeto! E, quando poco fa l'ho vista sbucare dall'angolo della strada l'ho subito riconosciuta, e ho sentito una voce che... - subito si corresse - ... mi sono precipitato ad aiutarla senza nemmeno presentarmi o chiederle se aveva bisogno. Mi dispiace e mi vergogno di averla fatta spaventare, volevo solamente essere gentile.
Poi sorridendo, giratosi verso lo scalino del marciapiede, disse:
- Ecco, vede! É colpa sua! Troppo alto, troppo alto, lo dico sempre a mia madre quando usciamo..., stai attenta, qua prima o poi qualcuno inciampa! É capitato a me. Vede! Vede! Guardi com'è alto!
Concettina lo stava ad ascoltare senza interromperlo, quando a un certo punto, presogli la scatola dalle mani, disse:
- Scusi sa, ma lei sta a guardare dal balcone cosa faccio a casa mia? Quindi stava aspettando me, lì seduto sulla panchina? Ma si rende conto che razza di persona è!
- Oh no signora! - Disse Giufà, sorpreso dalle domande inattese di lei.
- Mi scusi, non sono la persona che crede. Per carità, non ho mai fatto male a nessuno, guardavo solo perché, come le ho detto prima mi incuriosiva il suo modo di fare, sempre uguale tutti i giorni, mi incuriosiva il suo viso così giovane e sereno, nonostante il lutto che ha dovuto subire, così almeno credo, visto l'abito scuro che indossa. Mi incuriosiva la calma con la quale sistema lo sgabello, l'appoggia all'inferriata del balcone e vi si siede, contemplando per ore il disegno con il viso del suo sposo che non c'è più.., penso! Poi, vede, il mio balcone è quasi di fronte al suo, è naturale che aprendo la finestra è la prima cosa che vedo. Non penserà davvero che la sto a guardare di proposito? Oh mio dio... signora, sono un buon cristiano, sa! Mi conoscono tutti nel quartiere; vado a messa tutte le domeniche e le feste comandate e sono rispettoso delle cose altrui. Sì è vero la stavo aspettando, ma non ricordo perché, volevo forse vederla da vicino. Ah!, sì ecco,  il colore dei suoi occhi, quelli, da lì non riuscivo a vederli. Questo volevo vedere, i suoi magnifici occhi verdi.
Fece due passi indietro, abbasso leggermente la testa, e continuò:
- Mi perdoni se può, non volevo mancarle di rispetto!
Poi giratosi su se stesso, cominciò a camminare a testa alta, senza fretta.
Povero Giufà, quasi sincero, ma orgoglioso. Ma s'è vero che la verità paga...
Fatti non di più un paio di passi, sentì dietro alle spalle un:
- Senta! Scusi, senta!
Giufà si girò e vide Concettina che gli porgeva una delle due scatole.
- Ecco una la porti lei - disse la giovane vedova -, e mi raccomando non la faccia cadere a terra!
A Giufà sembrò aprirsi la terra sotto i piedi, ebbe un attimo di sbandamento ma si riebbe appena in tempo per sentire Concettina che gli diceva:
- Sono stata scorbutica, mi scusi. Mi accompagni pure; ultimamente come giustamente ha notato non sono molto interessata a fare amicizia. A proposito, almeno mi dica come si chiama?
- Giuseppe, Giuseppe Incardona - rispose Giufà -, felice come non mai prima d'ora.
- Io mi chiamo Concettina, rispose lei rassicurata.

Fine della seconda parte.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 21 dicembre 2017.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
 

  20/12/2017

Lettere. "Una pacca sulla spalla agli animatori delle novene"; di Maurizio Bellavia

 

Maurizio Bellavia
Maurizio Bellavia

La lettera di Maurizio Bellavia, con il suo ricordo dell'animazione delle novene negli anni passati ed un invito a rendere un pubblico riconoscimento agli attuali animatori.

"Caro Direttore,
volevo fare un elogio a tutti quei ragazzi che in questo periodo di Natale stanno allietando le vie del paese con nenie natalizie, portando allegria e spirito natalizio con canti tradizionali che un tempo a me furono molto cari.
Ricordi che tornano alla mente come se fosse ieri!
Anche adesso, come allora, senza nessun contributo o sponsorizzazione - immagino - da parte dell'Amministrazione comunale.
Questi ragazzi, con passione, divulgano una tradizione che poco si vede ancora in giro in alcuni paesi ed è questo il motivo per cui la Giunta comunale, l'Assessore comunale allo Spettacolo ed il sig. Sindaco dovrebbero pensare (qualora non l'abbiano già fatto) a dare un simbolico ringraziamento agli organizzatori.
É vero, non lo fanno per denaro, perché li spinge la passione per la musica; ma ogni tanto una pacca sulla spalla fa sempre piacere.
Con affetto saluto i miei concittadini vicini e lontani e colgo l'occasione per augurare un sereno Natale a tutti".
  

     

Maurizio Bellavia
 

  20/12/2017

Iniziative. Presepe nella Cappella del Sacramento; nuovo appuntamento per venerdi 22 dicembre alle 23.00

 

Presepe nella Cappella del Sacramento
Fuoco

Dopo il successo riscontrato domenica 17 dicembre, per l'inaugurazione del Presepe realizzato nella suggestiva Cappella del Sacramento in via Acquanova, che ha visto la partecipazione attorno al fuoco di numerosi giovani, molti dei quali accompagnati dalle rispettive famiglie, gli organizzatori Nicolas Salvaggio, Giuseppe Di Salvo e Santy Costanza rinnovano l’invito per un nuovo appuntamento, l'ultimo di quest'anno: venerdi 22 dicembre alle ore 23.00.
Come al solito ci sarà una calda atmosfera natalizia, con i suonatori che allieteranno i presenti con musica e canti; ma ci sarà anche altro. "Abbiamo riservato a tutti i presenti una grande sorpresa, mai vista nelle novene precedenti - dicono gli organizzatori -, oltre alle varie degustazioni dei prodotti tipici natalizi, canti, musica e tanto altro, che ci faranno vivere il clima di una grande festa di paese. La cittadinanza è invitata a partecipare".
É possibile visitare il Presepe nella Cappella del Sacramento tutti giorni, dalle 16.00 alle 22.00.
  
Redazione
20 dicembre 2017
  

Presepe nella Cappella del Sacramento
Presepe

20/12/2017

Attività. "La Biddina #2 De_Sidera", in Piazzetta Pieve di San Nicola; venerdi 22 dicembre alle ore 21.30

 

La Biddina #2 De_Sidera
Locandina

A partire dalle ore 21.30, venerdi 22 dicembre nella Piazzetta "Pieve di San Nicola", nelle vie e nei vicoli viciniori, avrà luogo un'altra delle originali manifestazioni messe in atto dall'Associazione Culturale "La Biddina". Titolo dell'iniziativa, che ha come obiettivo la valorizzazione del centro storico di Grotte: "De_Sidera - Il desiderio delle stelle".
La ragione del titolo la spiegano gli organizzatori: "Desiderio, dal latino: De (privativo) e sidus, sideris cioè Stella; quindi mancanza delle stelle. Nei giorni cupi - spiegano gli animatori dell'Associazione -, in cui il cielo è coperto, cresceva il desiderio negli antichi, di vedere le stelle e ancora oggi cresce, in noi, il desiderio di allontanare le nubi e i veli che circondano la nostra realtà indagando sui desideri e cercando di esaudirli".
Le iniziative e gli artisti che daranno vita alla manifestazione sono presentati con la consueta terminologia contemporanea: "Artista in residenza - Musica - Mostra di fotografia astronomica - Installazioni - Punto di ristoro - Gadget - Photobooth. Eventi notturni, Luvi, Pietro Vitello, La festa di Natale de La Biddina".
In concreto, "La Biddina" invita tutti alla 2^  festa per la conclusione del dipinto murale realizzato da Luvi, artista molisana  ospite a Grotte da 10 giorni. Per l’occasione sarà inaugurata la mostra di fotografie astronomiche del fotografo Pietro Vitello al centro "San Nicola". "Tcon0 architettura" realizzerà un’installazione sensoriale. Uno speciale photobooth verrà allestito per le vostre foto più particolari. Gli "Eventi Notturni" cureranno uno speciale dj set. Ci sarà l'immancabile l’albero di Natale e il presepe. Per la serata sarà allestito un piccolo punto ristoro con tanti gadget.
L'associazione "La Biddina", in un percorso che è iniziato a maggio del 2017, si fa intermediaria e restituisce luoghi abbandonati e dimenticati al paese, attraverso l'arte visiva, la musica e l'architettura; si autofinanzia e si dà da fare sperando di esaudire piccoli desideri. Il Natale si farà scintillante. Stelle cadranno per chi vorrà esprimere desideri. Artisti, workshop, performance, e tradizioni locali in dialogo. Non rimane che partecipare ed esprimere un desiderio.
  
Redazione
20 dicembre 2017.
       

 

19/12/2017

Tributi. Ridotta del 15% la Tassa sui Rifiuti del 2017 per i cittadini di Grotte; nota dell'Amministrazione

 

Ridotta del 15% la Tassa sui Rifiuti

Con il prossimo invio del modello F24 per il versamento del saldo della TARI 2017, l'Amministrazione comunale farà recapitare ai cittadini una lettera (che anticipiamo di seguito) nella quale sarà comunicata la riduzione della tassa sui rifiuti del 15%, provvedimento reso possibile grazie alla collaborazione collettiva nella raccolta differenziata - che a Grotte ha raggiunto circa il 70% - per il riciclo di molti materiali altrimenti destinati alla discarica. La riduzione del conferimento in discarica ha consentito una diminuzione dei costi che va a beneficio dei singoli utenti, in media da 50 a 100 euro circa, e che complessivamente ammonta a 191.000,00 euro di riduzione. A causa dei tempi necessari al ricalcolo del saldo per ciascun utente, l'invio della lettera con il modello F24 potrebbe subire dei ritardi, pertanto il pagamento, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2017, potrà essere effettuato entro i 5 giorni successivi.
  
Carmelo Arnone
19 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

COMUNE DI GROTTE
(Agrigento)

Gentile cittadino/contribuente,
con la presente comunichiamo che la Sua bolletta TARI per l’anno 2017 è stata ridotta del 15%.
Come ormai noto, l’otto agosto 2016 è stata introdotta la nuova gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata porta a porta.
Tale sistema ha modificato le abitudini di ammasso dei rifiuti domestici di ogni singola famiglia, imponendo un maggior impegno nella selezione quotidiana degli stessi.
Una scommessa non facile, che ha visto l’Amministrazione Pubblica Locale ed i Cittadini protagonisti, insieme, di un vero e proprio cambiamento epocale.
Oggi, sul totale della produzione dei rifiuti locali, circa il 70% viene destinato a riciclo e riutilizzo, realizzando una notevole riduzione dell’ inquinamento ambientale oltre che del costo totale annuo del servizio pari a  191.000 euro.
La legge vigente dispone che l’intero costo del servizio di: raccolta, spazzamento, trasporto e conferimento del rifiuto, nei diversi impianti, venga ad essere finanziato totalmente dall’imposizione tariffaria ( TARI).
Di conseguenza se il costo totale del servizio diminuisce, anche la bollette di ogni singola utenza va in diminuzione.
Per raggiungere tale risultato, non frutto del caso, si è scelto di perseguire una gestione rigorosa, costante e capillare verso tutte le diverse tipologie di rifiuto e voci di spesa, che ancora oggi classifica il Comune di Grotte tra i primi in ambito regionale e provinciale per corretta gestione del rifiuto ed abbattimento dei costi.
Sono state messe in campo anche altre iniziative:
- casette dell’acqua = riduzione dell’ammasso di plastica = riduzione del costo annuo per l’acquisto di acqua per famiglia;
- batterie esauste al piombo = buono spesa = minore abbandono abusivo delle stesse;
- maggiori controlli, eseguiti dal Corpo di Polizia Municipale, sulla corretta selezione dei rifiuti.
Altre iniziative sono ancora in cantiere e vedranno la luce nei prossimi giorni.
Cogliamo l'occasione per comunicare, altresì, che la tariffa applicata alle pertinenze del nostro Comune è quella corretta stante che essa, non solo è composta dalla sola quota fissa ma è ridotta del 50 per cento. Cosa che in molti Comuni italiani, secondo le recenti notizie di stampa, risulterebbe essere stata calcolata in maniera errata con aggravio ad esclusivo carico dei cittadini (la parte "variabile “della tariffa sarebbe stata applicata non solo sull'abitazione principale, ma  anche su ogni singola pertinenza).
Rispettare l’ambiente significa rispettare noi stessi, la nostra salute e le future generazioni.
Buon Natale e buon 2018.

 

    Il Sindaco - Paolino Fantauzzo
L’Assessore all’Ambiente - Piero Castronovo
L’Assessore al Bilancio - Diego Aquilina
    19/12/2017

Lettere. "Catrame non sulle discrete ma decorose mattonelle del Viale"; di Mirella Salvaggio

 

Bitumazione
Bitumazione

La lettera aperta di Mirella Salvaggio al Sindaco di Grotte, sulla vicenda dei lavori di risistemazione del Viale della Vittoria, con la richiesta di apertura all'ascolto ed al confronto con i cittadini.

"Gentile Direttore,
la profonda ed interessante lettera del Dott. Alfonso Provvidenza, ha risvegliato in me quel naturale moto di sdegno che irrompe irrefrenabilmente dinanzi ad azioni amministrative probabilmente dovute ad un eccesso di superficialità , se non si vuol pensare all’incompetenza.
Evito considerazioni sul capitolo bugie , riferite all’attuale amministrazione Fantauzzo e derivanti dalle disattese promesse del suo programma elettorale . Limito il mio intervento al tema catrame, certa del fatto che le mie personali opinioni siano identiche a quelle di tanti altri concittadini provvisti di un minimo di sensibilità estetica, oltre che di senso critico e pratico.
É oltremodo chiaro che la tenuta delle strade dipenda non solo dal materiale con cui vengono realizzate, quanto da un’accurata manutenzione. Senza alcuna presunzione, io come altri podisti che ogni settimana percorriamo in lungo e in largo il paese, potremmo fare un lungo elenco di angoli, vicoli ed aree urbane di Grotte che necessitano, ben più del nostro Viale della Vittoria, di un rifacimento del manto stradale. Strade, anche del centro storico, ricoperte da un asfalto che, degradato dal tempo e dall’incuria è ridotto a “groviera nera”, pericolosa per i pedoni e dannosa per le auto. Dunque, considerato che la dipendenza da catrame sembra ancora molto forte, la si usi limitatamente nelle zone dove c’è già. Si risparmi però, per piacere, di ricoprire le discrete ma decorose mattonelle del Viale.
Errori analoghi commessi in altri paesi del circondario (a cui oggi si tenta di porre rimedio), dovrebbe indurre, chi di dovere, ad una maggiore prudenza. Del resto si sa quanto sia più costoso curare che prevenire.
Signor Sindaco, da troppe parti Le arrivano inviti a sospendere i lavori ed a rivedere il progetto. Sarebbe proprio il caso di aprirsi all’ascolto e al confronto con quei cittadini, che Lei si onora di rappresentare, che le stanno dicendo forte e chiaro che non sta facendo il bene del paese. Il suo mandato è temporaneo, è sicuro di voler legare il suo nome ad un’opera che resterebbe definitivamente ed irrimediabilmente brutta?
Spero che le festività imminenti siano occasione di meditazione e di riflessione per tutti, così che l’anno nuovo possa cominciare con le migliori idee e soluzioni.
Per intanto i miei più sinceri auguri di un sereno Natale.
Ne abbiamo un gran bisogno".  

     

Mirella Salvaggio
 

  18/12/2017

Televisione. XX edizione del Premio Teleacras "Punto Fermo"; mercoledi 20 dicembre

 

Punto Fermo
Punto Fermo

Mercoledi 20 dicembre alle ore 17.00, presso l'auditorium di Teleacras, avrà luogo la cerimonia ufficiale di conferimento del Premio Speciale Teleacras-Punto Fermo “Giovanni Miccichè” giunto alla XX edizione; unico premio televisivo tra le emittenti siciliane. I premiati sono individuati e indicati dai vari programmi di Teleacras: Punto Fermo di Mario Gaziano e Aurelio Patti; la redazione giornalistica con la direzione di Angelo Ruoppolo; i programmi di Egidio Terrana, Gero Miccichè, Simona Carisi e Domenico Vecchio. Saranno conferiti Premi nelle sezioni: Diritto e Legalità,Volontariato sociale, Impegno sociale, Ricerca medico-scientifica, Imprenditoria, Impegno culturale e Sport.
Per la ventesima edizione verranno premiati:
- Franca Viola Borsellino (Imprenditoria Aziendale, Agricola, Agriturismo);
- Enrico Quattrocchi (Diritto e Legalità);
- Patty Singers (Innovazione Musicale della Tradizione);
- Emanuele Farruggia, Presidente Consorzio Turistico (Imprenditoria Turistica);
- Enzo Gambino, 40° dell'attività (Teatro Professionistico);
- Valeria Iannuzzo, 20 anni di giornalismo a Teleacras (Giornalismo);
- Salvatore Bellavia, Presidente Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia" (Impegno Culturale);
- Franco Ciani, DS Pallavolo Fortitudo (Impegno Sportivo);
- MaremCiesse, Architettura/Design (Volontariato Sociale);
- Antonio Alba (Targa Speciale “Marco Patti”);
- Michelangelo Capitano, Direttore Istituto Penale Minorenni (Impegno Sociale).
La cerimonia sarà condotta da Egidio Terrana, con la partecipazione dell'attrice Maria Grazia Castellana.
La Commissione del Premio è composta da: Enza Pecorelli Miccichè (editore - presidente), Mario Gaziano (autore Punto Fermo - componente), Aurelio Patti (autore Punto Fermo - componente), Egidio Terrana (giornalista - componente), Gero Miccichè (giornalista - componente), Giuliana Miccichè (giornalista - componente).
  
Redazione
18 dicembre 2017.
       

 

18/12/2017

Salute. ANMAR e AILS incontrano il Direttore Generale dell'ASP di Agrigento

 

ANMAR
ANMAR

Mercoledi 13 dicembre le associazioni ANMAR - Associazione Nazionale Malati Reumatici - (nella persona della referente Anita Bucolo) e AILS - Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia - (rappresentata da Carmelo Caramazza) hanno incontrato il Direttore Generale dell'ASP di Agrigento, Ing. Gervasio Venuti, per rappresentare le lamentele dei malati reumatici della provincia che non trovano nella struttura ospedaliera San Giovanni di Dio adeguata assistenza e sono costretti a rinunciare alle cure o ad intraprendere viaggi per curarsi altrove.
In particolare, essi lamentano lunghe liste di attesa, apertura dell'ambulatorio solo un giorno a settimana, compatibilmente con gli impegni del medico che deve dividersi tra reparto di medicina, astanteria, ambulatorio e assistenza ai malati in terapia infusionale, lunghe attese anche in ambulatorio dove i malati sono costretti per ore ad aspettare il loro turno, ecc.
Il Direttore Generale si è reso disponibile ad avviare l'iter per la creazione di una unità semplice ospedaliera di reumatologia con medici dedicati staccati dalla U.O. di Medicina, mediante una modifica alla pianta organica per la quale sarà necessaria l'approvazione da parte dell'Assessorato Regionale e la pubblicazione dei relativi bandi di concorso per le necessarie assunzioni.
Le associazioni auspicano che la disponibilità mostrata dal Direttore Generale si concretizzi presto nella risoluzione delle problematiche.
  
Redazione
18 dicembre 2017.
        

 

18/12/2017

Politica. "Rifare il Viale della Vittoria a regola d'arte"; petizione del Meetup M5S di Grotte

 

Petizione del Meetup M5S di Grotte
Petizione

Petizione del Meetup Grotte 5 Stelle per una soluzione diversa riguardo il rifacimento del Viale della Vittoria.

"Il MeetUp Grotte5Stelle ha lanciato una petizione, coinvolgendo tutte le forze politiche ed i cittadini che non concordano con l’iniziativa dell’Amministrazione di “asfaltare” il Viale della Vittoria.
A nostro avviso, il problema non è il manto di copertura, quanto il sottofondo.
Proponiamo, per la cifra assegnata, di rifare solo un tratto del Viale della Vittoria di Grotte ma rifarlo a regola d’arte". 
  

Meetup Movimento 5 Stelle - Grotte
Sito ufficiale

   

Per il MeetUp Grotte5Stelle
Angelo Costanza, Gaspare Bufalino Marinella,
Rosalba Cimino, Antonio Pillitteri, Ignazio Infantino,
Lillo Chiarenza, Chiara Tulumello
 

  18/12/2017

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.
Lunedi 18
dicembre - Novena del santo Natale (3° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, presentazione del libro su "Mons. Cataldo Naro", con la presenza del cardinale Arcivescovo di Agrigento S.Em. Francesco Montenegro e del Vescovo di Noto S.E. Antonio Staglianò;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della scuola materna, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena;
- ore 19.00, in chiesa Madre, incontro di preghiera animato dal Rinnovamento nello Spirito;
- ore 20.00, in chiesa Madre, liturgia penitenziale per i ragazzi di 3^ media.
Martedi 19 dicembre - Novena del santo Natale (4° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della 5^ elementare, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena;
- ore 20.00, in chiesa Madre, liturgia penitenziale per i ragazzi di 2^ media.
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).
Mercoledi 20
dicembre - Novena del santo Natale (5° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della 4^ elementare, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena;
- ore 20.00, in chiesa Madre, liturgia penitenziale animata dal Rinnovamento nello Spirito.
Giovedi 21
dicembre - Novena del santo Natale (6° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della 3^ elementare, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena;
- ore 19.30, in chiesa Madre, liturgia penitenziale per i ragazzi di 1° superiore.

Venerdi 22
dicembre - Novena del santo Natale (7° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della 2^ elementare, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).

Sabato 23 dicembre - Novena del santo Natale (8° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.30, all'Oratorio di Via Confine, "Santa Claus Village" per i bambini della 1^ elementare, a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santo Rosario, santa Messa e Novena.
Domenica 24
dicembre - Novena del santo Natale (9° giorno) - Vigilia del santo Natale
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa vespertina nella Veglia del santo Natale;
- ore 23.15, in chiesa Madre, Veglia e santa Messa della notte del santo Natale;
- ore 23.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Veglia e santa Messa della notte del santo Natale.
Lunedi 25
dicembre - Solennità del santo Natale
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa.
AVVISI
Lunedi 18 dicembre, alle ore 17.00 nella chiesa Madonna del Carmelo, al posto della Novena, presentazione del libro su "Mons. Cataldo Naro", con la presenza del cardinale Arcivescovo di Agrigento S.Em. Francesco Montenegro e del Vescovo di Noto S.E. Antonio Staglianò.
Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Mercoledi 3 gennaio, alle ore 19.00, all'Oratorio di Via Confine, "Cineforum" a cura degli animatori dell'Oratorio Interparrocchiale "Ohana";
Sono riprese le attività di catechismo; leggi gli orari.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 29/10/2017:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre
   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

17/12/2017

Attualità. "L'Assemblea Regionale Siciliana ha il suo nuovo Presidente"; di Ivana Sicurelli

 

Assemblea Regionale Siciliana
A.R.S.

L'Assemblea Regionale Siciliana ha il suo nuovo Presidente, l'on. Gianfranco Micciché.
Si sono svolte, nei giorni scorsi, le votazioni per eleggere il nuovo Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana che, a primo impatto, avevano dato l'impressione di un'assenza di maggioranza ed uno schema che vede la presenza di tre blocchi. La prima giornata si é conclusa infatti con due fumate nere che hanno visto però mantenere in pole position il candidato numero uno del centrodestra, l'on. Gianfranco Miccichè, l'unico a catalizzare consensi, senza alcun altro nome in competizione con il suo espresso dalle altre forze politiche, né dal Pd, né dal Movimento 5 Stelle.
Al primo giro di votazione il coordinatore regionale forzista Miccichè aveva ottenuto 33 voti dei 47 che ne servivano per la necessaria maggioranza dei due terzi, sembrerebbe per colpa di franchi tiratori. Al secondo turno non ce l'ha fatta invece per un solo voto, ottenendo 35 preferenze e sfiorando il quorum previsto dal regolamento della metà più uno dei 70 deputati, mancando nuovamente l'elezione a Presidente.
Determinante, durante la prima giornata, l'assenza di Gennuso (Autonomisti) per un grave lutto familiare, presente invece il giorno seguente per prestare giuramento.
Così ha commentato Musumeci la prima giornata: «Spero che domani si possa arrivare all'elezione del presidente e poi passare subito all'ufficio di presidenza. Ho respirato un clima di serenità e visto tanti volti nuovi, di tanti giovani che impareranno a fare il deputato, mi auguro con un'etica e un senso di responsabilità migliore di quello che abbiamo conosciuto nella passata legislatura». E a chi chiedeva il perché il centrodestra non fosse stato compatto al voto, ha risposto: «I numeri non hanno bisogno di essere commentati, uno di noi è ad accompagnare purtroppo la consorte al cimitero, e trentasei meno uno fa trentacinque».
Durante il primo giorno di votazione, con disapprovazione del PD il quale si era astenuto in blocco decidendo, per la giornata seguente, di votare un nome interno come Nello Di Pasquale per contarsi ed evitare spaccature, due parlamentari di Sicilia Futura, movimento che fa capo a Totò Cardinale, Nicola D'Agostino ed Edy Tamajo, hanno consegnato regolarmente le schede facendo da stampella alla maggioranza alla seconda votazione, compensando un voto contrario in favore di Sergio Tancredi del M5S da parte di un franco tiratore del centrodestra.
Il PD non gradisce: «Sicilia Futura esce allo scoperto mostrando quello che da tempo molti di noi pensano: è la stampella del centrodestra - accusa Antonio Ferrante, vice coordinatore regionale dell'area che fa riferimento al ministro Andrea Orlando -. Bene hanno fatto i parlamentari del Pd a non prestarsi ad operazioni inciuciste», dice. Alle accuse ha risposto D'Agostino: «Stiamo votando per la presidenza dell'Ars - ha affermato il deputato che non ha rivelato per chi ha votato - abbiamo ritenuto doveroso farlo».
Il M5S che in un primo momento aveva optato per un voto compatto per il suo candidato Giancarlo Cancelleri, ha invece cambiato strategia in corso d'opera, decidendo di votare ciascun deputato per sé, in modo da esercitare un controllo reciproco. Il giorno dopo i pentastellati hanno invece deciso di votare per la deputata dell'Udc Margherita La Rocca Ruvolo, per tentare di spaccare la maggioranza che sostiene Gianfranco Miccichè.
Ma i nodi si sciolgono nella terza votazione, la prima del giorno dopo, seduta nella quale per essere eletti é sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti. Con 39 il commissario regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché, che giá aveva ricoperto questo ruolo tra il 2006 e il 2008, meritatamente é il nuovo eletto Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, riuscendo ad ottenere persino dei voti in più rispetto al precedente tentativo e confermandosi ancora, grazie al suo impegno ed alla sua devozione, il politico del centrodestra più influente in Sicilia.
E dopo un abbraccio con il Governatore della Regione Nello Musumeci, queste le prime dichiarazioni di Miccichè: "Non posso nascondere l'emozione di salire per la seconda volta su questo scranno. Grazie a tutti, e ringrazio di più chi mi ha votato. Cercherò di favorire la realizzazione del programma che i siciliani hanno scelto eleggendo Nello Musumeci. Il compito del governo sarà titanico, ma sono sicuro che Musumeci lo saprà affrontare con le capacità già dimostrate in passato. Dobbiamo avere tutti l'intelligenza di capire che non si potrà svegliare più. Se non risolveremo stavolta i problemi della Sicilia, non ci sarà più speranza. E nessuno di noi si potrà nascondere. Noi dobbiamo ridare prestigio all'Assemblea e alla politica stessa. Dobbiamo fermare il degrado nei confronti della nostra funzione. La politica buona è una grande responsabilità. Voglio essere garante: non ci sarà nessun atto che non sarà condiviso con tutti voi".
Dunque les jeux sont faits, non resta che augurare un buon lavoro al nuovo Presidente della Sala d'Ercole di Palazzo d'Orleans on.Gianfranco Micciché.
  
Ivana Sicurelli
17 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

17/12/2017

Politica. "Catrame e bugie"; di Alfonso Provvidenza

 

Alfonso Provvidenza
A. Provvidenza

Il dott. Alfonso Provvidenza interviene con alcune considerazioni sulla bitumazione del Viale della Vittoria e con un'analisi dell'attuale situazione e dell'attività politico-amministrativa grottese.

"Catrame e bugie.
Ogni essere umano che guida un gruppo di persone, sia esso un padre, un imprenditore o un amministratore di condominio, è guidato, nelle sue scelte, da quello che viene definito l’orientamento strategico di fondo, ossia l’insieme delle idee e dei valori (negativi o positivi che siano) che lo ispirano; trattasi, in sintesi, dell’identità culturale, sociale e antropologica che determina uno specifico modo di agire piuttosto che un altro.
Ed ecco che la possibilità di utilizzare una somma, ancorché esigua, per migliorare la vita di un piccolo borgo estrinseca l’ideale dell’uomo qualunque al comando: asfaltare!
Perché riqualificare e proteggere quegli indimenticabili ricordi di chi con la bicicletta, nei primi pomeriggi degli anni Settanta e Ottanta, correva a divertirsi per le strade del c.d. “liscio” anzi “u lisciu”, quando puoi cancellarli a colpi di catrame?
Questo l’orientamento strategico di fondo dell’uomo al timone e dei suoi modesti mozzi: incatramare!!! La grande bruttezza come stile di vita il cui perno è rappresentato dalla madre di tutte le menzogne: la realizzazione dell’ascensore per i disabili nel Palazzo comunale finanziato con il taglio delle indennità del 75%!
Sarà allora che il nostro amministratore di condominio, con foga e determinazione, vorrà asfaltare il suo passato di bugie?
O forse vuole bitumare il presente? La sporcizia, le deiezioni canine, la distruzione del corpo di Polizia Municipale, la mancanza di trasparenza e tanto altro ancora.
Un uomo solo, ormai accompagnato dagli ultimi irriducibili tre sodali, che non ha la dignità di ritirare le deleghe a chi lo sbeffeggia e lo deride pubblicamente. Abbandonato anche dalla maggioranza dei consiglieri che l’hanno sostenuto (ben cinque su dieci).
Ma per onestà intellettuale bisogna anche riconoscere i meriti dell’uomo al potere.
E tra tutti lo straordinario successo della costruzione del campetto polivalente, un’opera imponente che ha avuto luce grazie alla collaborazione delle Ferrovie dello Stato ed una straordinaria attività di programmazione ormai presa ad esempio nel campo degli appalti a livello mondiale.
E come non dimenticare la piscina comunale, il ricovero per cani randagi, il potenziamento delle mense scolastiche, il regolamento per l’affidamento degli immobili comunali secondo criteri di trasparenza, l’acquisto di un immobile per soli 40.000 euro che darà la possibilità di realizzare un servizio per i cittadini di incommensurabile ed indicibile valore, l’efficace azione dei vigili urbani e dei nuovi collaboratori a tempo determinato che ha permesso di risolvere il problema dei parcheggi e dell’occupazione abusiva del suolo pubblico, la stabilizzazione dei precari comunali, i successi sportivi (la nostra squadra di calcio per esempio).
E ancora: il potenziamento della biblioteca comunale, il wi-fi gratuito per tutti i cittadini, le manifestazioni culturali realizzate con il pieno consenso e la partecipazione di tutta la cittadinanza.
Ma soprattutto la democrazia partecipata! Quante cose sono state decise e realizzate insieme ai cittadini.
Ho conosciuto molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi. Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino. Ma l’opinione che avevo di loro non è molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “E’ un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile
”.
Bambino: “Che bello, un boa che digerisce un elefante!”.
Amministratore del condominio dove vive il bambino: “Ma che dici, non vedi che è un cappello color pece liquida! Vai a giocare”.
Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)”.
[Il piccolo principe, Antoine de Saint Exupéry]".

 

   

Alfonso Provvidenza
  

  17/12/2017

Politica. "Sia sospesa la bitumazione del Viale della Vittoria"; mozione della Minoranza consiliare

 

Grotte Libera e Solidale
Sito ufficiale

Mozione del Gruppo di Minoranza in Consiglio comunale "Grotte Libera e Solidale" per la sospensione dei lavori di bitumazione del Viale della Vittoria.

"Al Presidente del Consiglio
      Rosellina Marchetta

e.p.c. al Sindaco
          ai Consiglieri Comunali
Oggetto: Odg Mozione – atto d’indirizzo al Sindaco per la sospensione dei provvedimenti sulla bitumazione di Viale della Vittoria.
Premesso che
- le strade sono il primo passaggio verso la conoscenza del territorio;
- l’Amministrazione comunale ha il dovere di salvaguardare con delle azioni mirate ad abbellire il nostro centro città;
- la sostituzione delle mattonelle con l’asfalto è un’iniziativa che cancella l’identità di quella zona;
- questa scelta tende a sminuire la bellezza e la particolarità del nostro centro;
- la copertura con asfalto lascerà una ferita visibile e aperta nel cuore dei grottesi;
i sottoscritti Consiglieri comunali del gruppo “Grotte Libera e Solidale” chiedono all’intero Consiglio di votare un atto d’indirizzo verso l’Amministrazione per sospendere l’idea di asfaltatura di Viale della Vittoria, e virare su un progetto ritenuto più idoneo a un centro città, con una pavimentazione che dia realmente l’idea di un paese nuovo e che nello stesso tempo possa lasciare il senso di un qualcosa di architettonico.
Purtroppo dobbiamo, con nostro dispiacere, costatare che certe azioni servono solo a coprire con operazioni di facciata l’incapacità di programmare e governare la città.
Si richiede la convocazione di un Consiglio comunale con l’inserimento del punto in oggetto visto l’imminente inizio dei lavori.
Grotte, 15/12/2017".

     

I Consiglieri Comunali del Gruppo
“Grotte Libera e Solidale”
Leonardo Cutaia, Davide Magrì,
Santino Lombardo, Anna Todaro, Vincenzo Cimino,
 

  15/12/2017

Musica. A Palma di Montechiaro, Concerti di Natale diretti dal M° Fabrizio Chiarenza

 

M° Fabrizio Chiarenza
Fabrizio Chiarenza
Programma concertistico
Programma

Con la direzione del M° Fabrizio Chiarenza, è iniziato domenica 10 dicembre il ricco programma concertistico natalizio dell’Istituto Comprensivo “D'Arrigo - Tomasi” di Palma di Montechiaro.
Sotto la guida del dirigente scolastico prof.ssa Laura Carmen Sanfilippo, gli alunni, preparati dai docenti di Strumento Musicale, hanno dato il via al primo dei 5 concerti previsti, proponendo esibizioni da solisti e in ensemble di vari strumenti con celebri brani del repertorio classico e della tradizione natalizia. Il prossimo appuntamento dell’orchestra, formata da 40 elementi, è per martedi 19 dicembre alle ore 17.00 - sempre a Palma di Montechiaro - nella chiesa di Sant’Antonio da Padova.
Come docente di Musica - dice il M° Chiarenza -, colgo l'occasione per informare i cittadini grottesi, che la 5^ edizione del saggio-concerto di Pianoforte e Fisarmonica, come da tradizione e buon auspicio, avverrà alla fine dell' anno scolastico in corso, con luogo e data da definire”.
  
Carmelo Arnone
15 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

15/12/2017

Aragona. "La casa di Babbo Natale" - 4^ Edizione, a cura del Centro Aiuto alla Vita; dal 16 dicembre

 

La casa di Babbo Natale
Manifesto

Riapre le porte al pubblico per il quarto anno consecutivo la casa di Babbo Natale del CAV di Aragona.
Sabato 16 dicembre a partire dalle ore 19.00 in Piazza Umberto I il babbo più famoso al mondo accoglierà grandi e bambini nella sua umile dimora per dare il via ai festeggiamenti del Natale 2017.
L’evento promosso dai volontari del Centro Aiuto alla vita Giovanni Paolo II in collaborazione con il Volontariato Vincenziano e l’Associazione Dilettantisti Giovanni Paolo II, con il patrocinio del Comune di Aragona, si inserisce in un percorso culturale e religioso che mette insieme diverse idee progettuali.
La novità di quest’anno - spiega Anita Castellana presidente del CAV di Aragona - è rappresentata dalla rete nata con il Volontariato Vincenziano, l’Associazione Dilettantisti Giovanni Paolo II e il CAV. Mettendo insieme le nostre idee e le nostre forze siamo riusciti a creare un percorso che parte il 16 dicembre da Piazza Umberto I con la Casa di Babbo Natale e prosegue dal 25 dicembre con il presepe vivente, il presepe Biblico e il presepe meccanico per arrivare in Chiesa Madre con il presepe del 1600. L’offerta per il pubblico è veramente significativa e cattura l’interesse di grandi e bambini. Ovviamente sarà Babbo Natale ad aprire i festeggiamenti, accogliendo richieste e abbracci dei più piccoli”.
La casa di Babbo Natale rimarrà aperta al pubblico dal 16 al 26 dicembre e poi ancora il 30 dicembre e il 1° gennaio.
Ai più piccoli - continua la Castellana - raccomandiamo di non dimenticare la letterina dei desideri, ai più grandi chiediamo di aiutarci a far nascere insieme un nuovo sorriso, portando alimenti per la prima infanzia e pannolini”.
La casa di Babbo Natale chiuderà i battenti tra dolci e carbone il prossimo 6 gennaio con l’arrivo della Befana.
  
Redazione
15 dicembre 2017.
        

 

14/12/2017

Iniziative. In preparazione per febbraio 2018 il Carnevale dei Bambini; a cura dell'associazione "ArTesia"

 

Associazione Culturale "ArTesia"

L'Associazione Culturale "ArTesia", in collaborazione con altre associazioni, ha in programma la preparazione dell'edizione 2018 del Carnevale dei Bambini, da svolgersi dal 9 al 13 febbraio 2018. Di seguito la nota ufficiale del presidente Angelo Costanza.

"Carnevale dei bambini – edizione 2018.
L’Associazione Culturale “Artesia”,
considerato quanto siano importanti i momenti di socializzazione in una piccola comunità, ha pensato di organizzare, per tempo, il Carnevale 2018, edizione dedicata ai bambini.
In data 06/12/2017 è stata trasmessa al Sindaco del Comune di Grotte, in rappresentanza anche di altre associazioni locali ("New Dance" di Tiziana Marsala e "Pas de Danse" di Antonella Paradiso) che hanno sottoscritto la richiesta, l’autorizzazione degli spazi pubblici, nonché dell’allestimento del palco per le esibizioni, nel periodo 9-13 febbraio 2018, per l’organizzazione del prossimo Carnevale.
Considerato che l’evento proposto è dedicato ai bambini, per l’edizione in programma si è scelto di intitolarlo "Qua la zampa" per sensibilizzare i più piccoli al fenomeno dell'abbandono dei cani e quindi del randagismo.
Si è altresì trasmesso l’invito a partecipare, compatibilmente con le attività didattiche, anche al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo A. Roncalli.
Sicuri di un favorevole riscontro dell’amministrazione comunale, si informano i cittadini di Grotte, le associazioni e quanti a vario titolo vorranno collaborare, che a breve si convocherà un’assemblea per l’organizzazione dell’evento".
  

 

   

Il Presidente
Angelo Costanza
 

  14/12/2017

Viabilità. Inizieranno dopo le festività i lavori per asfaltare il Viale della Vittoria

 

Polizia Municipale
Comune di Grotte

Novità Aggiornamento alle ore 17.00 del 14/12/2017.
A seguito di numerose richieste pervenute dai titolari delle attività commerciali che hanno sede lungo il Viale della Vittoria, l'Amministrazione comunale, pur essendo nelle condizioni di poter dare l'avvio ai lavori di manutenzione straordinaria del manto stradale, ha ritenuto di accogliere le istanze tenuto conto delle motivazioni che attengono alle ricadute negative che la chiusura temporanea del Viale durante la settimana precedente il Natale avrebbe sull'economia delle stesse attività.
Pertanto i lavori avranno inizio dopo le festività di fine anno.

Inizieranno domani mattina, venerdi 15 dicembre, i lavori di risistemazione del manto stradale del Viale della Vittoria. La pavimentazione con mattonelle, che si è andata deteriorando con il tempo sia a causa di piccoli cedimenti del suolo ma soprattutto per via dei numerosi scavi effettuati per riparare la rete idrica, verrà asfaltata in modo da renderla uniforme e garantire che il transito dei pedoni e dei veicoli avvenga in sicurezza. I lavori richiederanno la temporanea chiusura al traffico veicolare del Viale della Vittoria, che avverrà in due tempi: dapprima sarà interdetta la circolazione del tratto compreso tra Portobello e la Stazione dei Carabinieri, poi il successivo tratto dall'Ufficio Postale a Piazza Municipio.
"Chiediamo la collaborazione della popolazione - dice il sindaco Paolino Fantauzzo - e ci scusiamo, come Amministrazione comunale, dei disagi che potranno esserci. Abbiamo informato la Scuola chiedendo che l'accesso al plesso del Viale della Vittoria avvenga in alternativa da Via Madonna delle Grazie. Speriamo di terminare i lavori entro giovedi 21".
Il Corpo di Polizia Municipale, con apposita ordinanza, ha dato indicazioni sui percorsi alternativi che i veicoli potranno seguire: durante la chiusura del primo tratto (da Portobello alla Stazione dei Carabinieri), i veicoli provenienti da Agrigento e diretti in Piazza Marconi potranno percorrere Viale Matteotti, salire da Via Pirandello ed immettersi in Viale della Vittoria; durante la chiusura del secondo tratto (dall'Ufficio Postale a Piazza Municipio), i veicoli potranno raggiungere Piazza Marconi percorrendo Via Ingrao, salendo da Viale Matteotti, attraversando Piazza Mercato e Piazza Fonte, e infine salendo lungo Via Fonte (accanto alla chiesa Madre). Pubblichiamo, di seguito, l'ordinanza della Polizia Municipale.
  
Carmelo Arnone
14 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.

COMUNE DI GROTTE
CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
IL RESPONSABILE DI P.O. N° 1

ORDINANZA N° 54 DEL 13/12/2017

VISTA l'istanza n° 15828 del 13/12/2017, presentata dalla ditta Pullara Salvatore, Amministratore Unico della ditta Pullara Conglomerati, con sede in Agrigento C/da Piano Gatta, tendente ad ottenere l'autorizzazione per la chiusura del traffico veicolare e pedonale del tratto compreso tra il Viale della Vittoria angolo con Via Francesco Ingrao e tratto del Corso Garibaldi fino all'angolo della Via Roma, al fine di poter eseguire dei lavori di manutenzione straordinaria per conto del Comune di Grotte;
RITENUTO necessario, al fine di salvaguardare l'incolumità pubblica e per l'esecuzione dei lavori sopracitati, accogliere la suddetta istanza, assicurando la circolazione per altre vie;
DARE ATTO che l'installazione dell'apposita segnaletica stradale, conforme al suddetto regolamento di esecuzione, sarà curata dalla stessa ditta richiedente;
VISTO l’art. 7 del D.L. 30.04.1992, n° 285 “Nuovo Codice della Strada”;
VISTO il D.P.R. 16.12.1992, n° 495 “Regolamento d’esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada”;
VISTO il D.Lgs 18 agosto 2000, n° 267;

ORDINA

1) alla ditta Pullara Conglomerati, con sede in Agrigento C/da Piano Gatta, dalla data del 15 al 22 dicembre 2017 e fino al termine dei lavori è autorizzata alla chiusura al traffico veicolare e pedonale nel tratto di Viale della Vittoria angolo Via F.sco Ingrao e nel tratto di congiungimento del Viale della Vittoria con il Corso Garibaldi e fino all'angolo della Via Roma;
2) il traffico pedonale dovrà essere consentito ai residenti nei modi che non rappresentino pericolo;
3) l'installazione della relativa segnaletica stradale, conforme al Regolamento di esecuzione approvato con D.P.R. 285/92, dovrà essere curata dalla suddetta ditta;
4) che il tratto dei lavori interessati verrà così espletato:
     - 1° tratto, chiusura del Viale della Vittoria angolo Via Ingrao fino all'angolo con la Via Pirandello (Caserma CC), il transito veicolare, proveniente da Agrigento e diretto verso la Piazza Marconi, verrà dirottato lungo il Viale Matteotti e risalendo per la Via Pirandello o Vicolo Verdi;
     - 2° tratto, chiusura del Viale della Vittoria e Corso Garibaldi dall'angolo della Via Pirandello fino all'angolo della Via Roma, il transito veicolare, proveniente da Agrigento e diretto verso la Piazza Marconi, verrà dirottato lungo la Via F.sco Ingrao, risalendo per la Via P.S. Mattarella, Piazza A. Magnani, Via S. Carnevale, Piazza Fonte, Via Fonte, Piazza Marconi.
Tutti gli Ufficiali e gli Agenti di cui all’art. 12 del Nuovo Codice della Strada sono incaricati alla esecuzione della presente.
Dalla Residenza Municipale lì, 13 dicembre 2017

 

   

Il Responsabile di P.O. n. 1
Isp. Capo di P.M. Salvatore Liotta
 

  14/12/2017

Chiesa. Formato il gruppo delle Novene, per l'animazione dei presepi nei quartieri di Grotte

 

Oratorio "Ohana" - Grotte (AG)

Finalmente sono pronti a scendere in piazza, “al freddo e al gelo”, per animare tutti i presepi allestiti nei quartieri di Grotte. Sono i giovani dell’oratorio, componenti dell’equipe di animazione “Ohana”, che anche per questo Natale hanno formato il Gruppo delle Novene.
Tantissime le voci, accompagnate da almeno 6 strumenti: fisarmonica (Gerlando Terrana), tamburo (Gabriele Bellavia), fischietto (Giuseppe Di Salvo e Giuseppe Ruggieri), chitarre (Giovanni Bellavia e Antonio Cutaia).
Chi si vorrà unire a loro, nel canto e nell’animazione, troverà accoglienza presso l’oratorio di Via Confine, tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 20.30. La prima uscita del Gruppo delle Novene è prevista per sabato 16 dicembre: appuntamento alle ore 20.30 davanti alla chiesa Madre.
Quanti hanno realizzato presepi nei quartieri e nelle vie del paese, possono comunicarlo (direttamente presso l’oratorio oppure rivolgendosi a padre Giovanni Fregapane) per richiedere l’animazione musicale che sarà svolta ogni sera sino al giorno di Natale.
  
Redazione
14 dicembre 2017
  

 

13/12/2017

Sanità. Ordine dei Medici di Agrigento, eletto il nuovo Consiglio; Presidente il dott. Giovanni Vento

 

Dott. Giovanni Vento
Dott. Giovanni Vento

É stato eletto nel pomeriggio di lunedì 11 dicembre 2017 il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Agrigento. Il nuovo Presidente dell’Ordine è il dott. Giovanni Vento.
Insieme al Presidente sono state elette e rinnovate le cariche istituzionali:
- Vice Presidente il dott. Pietro Luparello;
- Segretario il dott. Giuseppe Amico;
- Tesoriere il dott. Santo Pitruzzella.
Il Consiglio sarà inoltre composto da 13 Consiglieri, nelle persone dei dottori: Alongi Geraldo, Botta Michele, Burruano Luigi, Cacciatore Onofrio, Castronovo Pasquale, Casà Salvatore, Danile Pasquale, Giambrone Concetta, Graceffa Carmelo, Gueli Giuseppe, Liotta Antonio, Puma Salvatore e Sferrazza Antonio.
Contestualmente si è rinnovato il Collegio dei Revisori dei Conti, composto dai dottori: Celauro Rosellina, Curella Pietro, Mascarella Giuseppe e Settecasi Salvatore.
Rinnovata anche la Commissione Albo Odontoiatri composta dai dottori: Burruano Luigi, Casà Salvatore, Falzone Salvatore, Traversa Luigi e Vento Massimo Giuseppe.
Il nuovo Consiglio Provinciale sarà in carica per il prossimo triennio 2018/2020.
  
Redazione
13 dicembre 2017
  

 

13/12/2017

Danza. "Festival della Coreografia"; dal 15 al 17 dicembre al Pal'Art di Acireale

 


Manifesto

É organizzato dall'ASD “Centro Nazionale Sportivo Libertas” - Comitato Regionale Sicilia, in collaborazione con l'ASD “New Star” di Grotte, lo stage “Festival della Coreografia” che prenderà il via venerdi 15 dicembre e si protrarrà sino a domenica 17 dicembre 2017. Al Pal'Art (ex Palasport) di Acireale, saranno 19 i coreografi di fama internazionale, ballerini, Stelle della Danza, giudici e produttori che guideranno i giovani che si cimenteranno negli stage (4 stage gratuiti per ogni partecipante), e che formeranno la giuria del Festival. Per informazioni è possibile rivolgersi al numero 338.8669681.
  
Redazione
13 dicembre 2017
  

 

13/12/2017

Politica. "Risparmi in bolletta? I consigli dei nostri esperti", incontro del M5S Grotte; giovedi 14 dicembre

 

Risparmi in bolletta? I consigli dei nostri esperti
Locandina

Giovedi 14 dicembre, alle ore 18.30 presso la sede del Meetup del Movimento 5 Stelle di Grotte, al Viale della Vittoria n° 41, si terrà un incontro tematico su "Risparmiare in bolletta? I consigli dei nostri esperti".
Gli esperti Mario Pagliaro (chimico e componente del Comitato Scientifico di Legambiente) e Marco Trapanese (coordinatore del corso di laurea in Ingegneria Elettrica dell'Università di Palermo), saranno a disposizione dei cittadini per suggerimenti su come risparmiare sulle spese energetiche, attraverso dei consigli immediatamente applicabili a casa propria. L'evento sarà trasmesso in diretta web presso i Meetup aderenti di tutta Italia.
  
Redazione
13 dicembre 2017
  

Meetup Movimento 5 Stelle - Grotte
Sito ufficiale

13/12/2017

Iniziative. Presepe nella Cappella del Sacramento; aperto tutti i giorni dalle 16.00 alle 22.00

 

Presepe nella Cappella del Sacramento
Locandina

L'angelo disse: 'Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi per voi, nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore” (Lc 2,10-11).
La fede e l'arte durante il periodo natalizio, come ogni anno, abbracciano anche la comunità grottese. Da venerdi 8 dicembre, nella suggestiva Cappella del Sacramento in via Acquanova, sarà possibile visitare un caratteristico presepe realizzato da tre giovani grottesi, Nicolas Salvaggio, Giuseppe Di Salvo e Santy Costanza, che si sono impegnati per circa 2 mesi, con tanta dedizione, impiegando anche proprie risorse economiche.
Tutti giorni, a partire dalle 16.00 alle 22.00, (domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 24.00) è possibile visitare la realizzazione artistica. Da sabato 16 a sabato 23 dicembre i presepi realizzati nelle vie del paese verranno, con canti popolari, animati da un gruppo di giovani .
"Giorno 17, intorno alle ore 22.00, vi aspettiamo al presepe nella Cappella del Sacramento per una piccola degustazione insieme ai giovani che allieteranno la serata - dicono gli organizzatori -, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Con l’occasione auguriamo a tutta la cittadinanza un sereno Natale e un felice Anno nuovo".
  
Redazione
13 dicembre 2017
  

 

11/12/2017

Attualità. Intitolazione della villetta comunale al prof. Antonio Cimino; di Gianni Costanza

 

Gianni Costanza
Gianni Costanza
 

In questi giorni, dopo avere ricevuto dalla prefettura di Agrigento l’ok per intitolare la villetta comunale di fronte la biblioteca al prof. Antonio Cimino, il sig. sindaco di Grotte Paolo Fantauzzo e l’Amministrazione hanno provveduto per l’intitolazione.
Proprio ieri, domenica, alle ore 18.30 si è svolta la cerimonia per l’intitolazione della villetta comunale.
Oltre al sig. Sindaco di Grotte, alla cerimonia, condotta e moderata da Carmelo Arnone, direttore di Grotte.info, hanno preso parte: l’assessore Diego Aquilina, l’assessore alla cultura Giusy Cimino, l’assessore Piero Castronovo, autorità civili e militari, professori ex colleghi di scuole superiori di Agrigento, ex compagni del P.S.I. e  tantissimi grottesi.
Nel corso della cerimonia non sono mancati gli interventi che hanno voluto ricordare l’Uomo, il Professore, il Preside di scuole superiori di Agrigento, il Sindaco del medesimo Comune di Grotte, il militante del P.S.I. locale, lo Scrittore erudito di lettere classiche.
Il sindaco Paolo Fantauzzo ha sottolineato che il prof. Antonio Cimino era una persona pacata, gentile e colta, rimasta tale anche quando, Sindaco della piccola comunità di Grotte, con tutti ha mantenuto un comportamento galante e responsabile.
Avergli intitolato la villetta comunale - come ha sottolineato il Sindaco - per la sua persona e per la sua famiglia è un meritato riconoscimento, deliberato dalla precedente Amministrazione guidata dell’ex sindaco Paolo Pilato e dall’Amministrazione nella sua interezza, e condiviso dalla mia persona e da tutti i cittadini che del Professore hanno sempre avuto una grande stima.
Si sono susseguiti gli interventi del dott. Salvatore Bellavia, del dott. Mimmo Butera e del prof. Gaspare Agnello, che avendo conosciuto da vicino il preside prof. Antonio Cimino, hanno sottolineato essere una figura apprezzata non solo a Grotte, suo paese natale, ma anche ad Agrigento, dove per tantissimi anni ha insegnato con passione, preparazione ed impegno.
Ha accompagnato alla maturità centinaia di studenti agrigentini e grottesi che grazie ai suoi insegnamenti ed alla sua immensa cultura, ai suoi approfondimenti, hanno visto coronare la laurea con altissimi voti.
Pur sopraffatto da tanti impegni nel ruolo di preside, trovava il tempo per la lettura, per scrivere libri ricchi di contenuti e di approfondimenti letterari utili per arricchire sempre più la cultura. Vecchio amico di Leonardo Sciascia, Consolo, Bufalino e Matteo Collura, con i quali ha collaborato per il Premio letterario “Racalmare”.
Talmente intensa e meticolosa la presenza nel mondo dell’istruzione. In più occasioni, quando era Sindaco del Comune di Grotte, in alcuni consigli comunali sono stato presente tra il pubblico, e l’ho sentito, con garbo ed eleganza senza mai offendere, riprendere qualche intervento sgrammaticato di alcuni consiglieri, riproponendo una storica frase in latino: multi sunt vocati, pauci vero electi (molti sono vocati, ma pochi eletti).
Un vero maestro in tutto. Ha preso parte a  tantissime commissioni per gli esami di Stato. Chi l’ha conosciuto non può non ricordare il suo stile, sempre pacato e responsabile. Preciso ed onesto nel valutare la preparazione dell’esaminando agli esami di Stato. Componente di diverse giurie di premi letterari, dove non era così facile convincere - o meglio, sorprendere - o entusiasmare l’illustre professore.
La famiglia, alla quale non ha sottratto tempo, lo ricorda essere stato un ottimo marito, padre e nonno esemplare.
  
Gianni Costanza
11 dicembre 2017.
        

 

11/12/2017

Agrigento. "I Sentimenti del Natale", per la 2^ stagione di Teatro da Camera al Circolo Empedocleo

 

Circolo Empedocleo
Circolo Empedocleo

Terza serata della 2^ stagione teatrale del Teatro da Camera al Circolo Culturale “Empedocleo” di Agrigento.
Dopo i primi due spettacoli, con grande partecipazione e consensi, (il primo in omaggio a Pirandello con la presentazione del testo teatrale dialettale girgentano “'A Giarra” e il secondo, come da tradizione, sul mondo classico “Ettore e Achille, i miti della sfida”) gli artisti del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano e della Compagnia teatrale “Le Beatitudini” di Giuseppe Adamo presentano una articolata performance teatrale dal titolo “I Sentimenti del Natale” tra recitazione, danze e canti natalizi. Uno spettacolo sulle tradizione religiose natalizie, che vuole riconfermare altresì l’identità religiosa cristiana del popolo siciliano in un memento di grandi riflessioni e scelte non sempre giustificate.
Rispetto al precedente “Voci e suoni del Natale 2016” verranno presentati testi e personaggi nuovi e originali, con canti della tradizione nazionale e internazionale e con danze su temi natalizi da Bocelli a George Michael.
Prendono parte allo spettacolo, con la direzione artistica di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano: Maria Grazia Castellana, Maria Fantauzzo, Rosa La Franca, Alfio Russo, Giuseppe Gramaglia; ed ancora con la partecipazione di Alfonso Marchica e Tonino Migliaccio. Coreografie di Simona Vita della scuola di ballo Lunarossa, con Alessia Crapanzano e Luca Agrò. Collaborazione artistica di Andrea Cassaro. Collaborazione tecnica di Di Salvo e Audioservice Cucchiara. Regia di Giuseppe Adamo.
La suggestiva performance natalizia 2017 è fissata per il 15 dicembre 2017 alle ore 18.15. L'ingresso gratuito è riservato ai soci del Circolo e agli appassionati di Teatro da Camera e di teatro culturale.
  
Redazione
11 dicembre 2017
  

 

11/12/2017

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.
Lunedi 11
dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (2° giorno)
- oggi in Matrice non sarà celebrata la santa Messa;
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 16.50, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nel triduo di santa Lucia);
- ore 19.00, in chiesa Madre, incontro di preghiera animato dal Rinnovamento nello Spirito.
Martedi 12 dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (3° giorno)
- oggi in Matrice non sarà celebrata la santa Messa;
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 16.50, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Vespri (nel triduo di santa Lucia);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).
Mercoledi 13
dicembre - Festa di santa Lucia
- oggi in Matrice non sarà celebrata la santa Messa;
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 11.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 19.00, in chiesa Madre, catechesi a cura di padre Giovanni Fregapane.

Giovedi 14
dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Venerdi 15
dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine, a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).

Sabato 16 dicembre - Novena del santo Natale (1° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario e Novena;
- ore 17.30, nella chiesa di San Rocco, santo Rosario e Novena;
- ore 18.15, in chiesa Madre, santo Rosario, Novena e santa Messa.
Domenica 17
dicembre - Novena del santo Natale (2° giorno)
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa e consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno di iniziazione cristiana;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa e consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno di iniziazione cristiana;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno di iniziazione cristiana;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede per i fidanzati);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.00, in chiesa Madre, Concerto.
AVVISI
Lunedi 18 dicembre, nella chiesa Madonna del Carmelo, al posto della Novena, presentazione del libro su "Mons. Cataldo Naro", con la presenza del cardinale Arcivescovo di Agrigento S.Em. Francesco Montenegro e del Vescovo di Noto S.E. Antonio Staglianò.
Mercoledi 20 dicembre, alle ore 19.00 in chiesa Madre, Liturgia Penitenziale.
Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Sono riprese le attività di catechismo; leggi gli orari.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 29/10/2017:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre
   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

10/12/2017

Politica. "Intitolazione della villetta: ho manifestato la mia contrarietà"; nota del vice sindaco Salvatore Rizzo

 

Assessore Salvatore Rizzo
Salvatore Rizzo

Il vice sindaco di Grotte, Salvatore Rizzo, in merito all'intitolazione della villetta Collodi alla memoria del prof. Antonio Gerlando Cimino, chiarisce la propria contrarietà a tale decisione della Giunta municipale. Di seguito la nota del Vice Sindaco.

"In riferimento all'intitolazione della villetta Collodi di Grotte al prof. Cimino, voglio far presente che diversamente da come si vuol far apparire dai manifesti dove si riporta in basso la firma dell'Amministrazione, si tratta di decisione presa solo da una parte dell'Amministrazione, infatti io ho manifestato la mia contrarietà per le motivazioni che ho pubblicamente espresso non solo in  Consiglio comunale ma anche in Giunta e che saranno riportate nel verbale del Consiglio che verrà pubblicato a giorni".
  

 

   

Il Vice Sindaco
Salvatore Rizzo
 

  10/12/2017

Scuola. Visita dei piccoli alunni della scuola dell'infanzia del "Roncalli" di Grotte agli anziani

 

Visita dei piccoli alunni della scuola dell'infanzia del "Roncalli" di Grotte agli anziani
In visita
Visita dei piccoli alunni della scuola dell'infanzia del "Roncalli" di Grotte agli anziani
In visita
 

La scuola dell’infanzia di Grotte incontra gli anziani.
Bimbi, nonni e sorrisi, rimettendo insieme i valori della solidarietà.
I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “A. Roncalli” di Grotte, accompagnati dalle maestre di sezione e dall’insegnante di Religione Cattolica, la vigilia dell’Immacolata si sono recati, con lo scuolabus, presso la Casa della Fanciulla e Riposo “Maria Santissima del Carmelo” a Racalmuto, per festeggiare il Santo Natale.
Tutti erano emozionati e felici, accanto ai loro "nonnini” attorno ad un tavolo, per un dare e un ricevere continuo; volti sorridenti dei piccoli e anziani contenti di incontrare i bambini. Tra canti natalizi, abbracci e una drammatizzazione della nascita di Gesù, gli alunni hanno vissuto un’esperienza unica ed emozionante.
Questa attività rientra nel Progetto Solidarietà che mira a far sviluppare sentimenti di altruismo, sensibilità ed empatia verso il prossimo. Ringraziamo i responsabili della casa di riposo per la loro disponibilità.
  
Mirella Di Mino
10 dicembre 2017.
        

 

10/12/2017

Racconti. "Giufà e la crisi d'identità", di Carmelo Rotolo; 1^ parte

 

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo


GIUFÁ E LA CRISI D'IDENTITÁ
di Carmelo Rotolo
Prima parte

E ti dicu si...
Mancu si fussitu la rigina di lu munnu accanusciutu.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu la luci di li me occhi, ormai sicchi di lacrimi amari.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu nu raggiu di suli a mezzuiornu, ca callia stu cori malatu e ammagunatu.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu l'aria frisca di matina, sciaurusa di menta pipirita e vaniglina.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu d'acqua frisca e cristallina, ca leva la peggiu siti all'anima mia.
E ti dicu si...
Mancu si fussitu bocciolu di rosa, biniditta pi santa Rita, ca di grazia mischineddra ti facissi assai chiu' beddra.
E ti dicu si...
Perché sei tu la regina del mondo,
perché sei la luce dei miei occhi,
perché sei come un raggio di sole,
aria fresca e odorosa di menta e vaniglina.
Perché sei come d'acqua fresca e cristallina.
Perché tu bocciolo di rosa benedetto, sei già bella al suo cospetto.
Giuseppe Incardona, chiamato da tutti Giufà, lesse due, tre volte la poesia, aggiustò qua e là qualche parola che gli suonava male, mise una virgola lì, ne tolse qualche altra di là, e dopo averla riletta per la decima volta, convinto, si lisciò con la mano il sottilissimo baffo, e soddisfatto della poesia appena terminata, prese il foglio, lo piego a metà, lasciò cadere all'interno una fogliolina striminzita di rosa, e lo sistemò dentro una busta di carta finemente pergamenata.
Prese poi la busta, l'avvicinò al naso e odoratala a lungo la baciò, poi portò il lembo con la colla sulla punta della lingua, lo leccò e la chiuse pressandone il contorno con il polpastrello del pollice.
- Così non si apre! - Disse tra sé, buttando un'occhiata furtiva al di là della porta della sua camera.
Giufà era un uomo sulla quarantina, basso e tarchiato; pochi erano i capelli rimasti sopra quella testa armoniosamente rotonda, e quei pochi peli tutto sommato, lo facevano a dir suo, apparire ancora giovanile. Il suo sguardo, o meglio il suo modo di guardare le persone, ecco, quello lo preoccupava molto.
Da quando aveva letto quel maledetto racconto pubblicato a puntate sul quotidiano del paese, il  modo di guardare gli altri e se stesso era diventato una vera e propria paranoia, una fobia, talché un paio di volte al giorno si avvicinava allo specchio, e guardandosi negli occhi  ripeteva mentalmente quel paragrafo del racconto, mimandolo sin nei minimi particolari:
“Chi!, se non quell’individuo che guardandosi allo specchio, si riconosce nei tratti somatici del colore dei capelli, del colore degli occhi, nella forma del naso e della bocca, e a volte ne dubita.
Si avvicina alla sua immagine riflessa, sposta di lato il capo, si porta l'indice della mano destra sulla palpebra inferiore dell'occhio destro, la tira leggermente in giù, e scrupolosamente comincia a guardare a destra e a sinistra, in alto e in basso, ne segue la fine ragnatela dei vasi sanguigni che dalla parte interna della palpebra si diramano su tutta l’orbita, e poi, fissata l‘immagine del suo occhio al centro della pupilla, se la guarda.
Avvicina l’occhio allo specchio, lo allontana e lo avvicina ancora, e poi lo allontana ancora e lo riavvicina; il nero profondo della sua pupilla s’incontra con il nero profondo del riflesso della pupilla sullo specchio, e l’immagine intera dell’occhio scompare.
Panico, indietreggia la testa, si porta la mano chiusa a pugno sull’occhio, e comincia a sfregarselo energicamente, poi ricomincia, risposta di lato il capo, riporta l’indice della mano destra sulla palpebra inferiore dell’occhio, la tira leggermente in giù, e ricomincia: avvicina l’occhio allo specchio, lo allontana e lo avvicina ancora, e poi lo allontana ancora e lo riavvicina.
Nulla, il nero della pupilla, solo il riflesso del nero profondo della pupilla riusciva a vedere, non più il colore dei capelli, o il colore degli occhi, o la forma del naso e della bocca, solo il nero della pupilla dilatata al massimo dello spasmo.
Tirò su la testa, stropicciò entrambi gli occhi, indietreggiò un poco con il corpo, e riguardando lo specchio, riconobbe i suoi capelli e il colore dei suoi occhi, la forma del suo naso e della sua bocca.
Li fissò a lungo, tirò su le spalle, girò su se stesso e si allontanò”.
La madre a volte lo stava a guardare di nascosto, preoccupata e spaventata.
Non si capacitava di questo strambo comportamento del figlio, e non sapeva come affrontare il discorso, più per paura di fargli vedere che lo guardava di celata, che  per la paura di qualche reazione violenta, anche perche lui violento non lo era mai stato.
Mai una volgarità o una bestemmia, mai una lite o la voce grosse, mai alzato le mani su qualcuno, figuriamoci sulla madre che adorava più di santa Venera.
Mah! Chi lo sa cosa gli passa per la testa? Povera creatura mia!
Poi tirava fuori dalla manica della camicia il fazzoletto fiorato, si asciugava la goccia di muco dal naso che il magone le faceva gocciolare, si asciugava le poche lacrime che i suoi stanchi occhi ancora fornivano, e con il nodo alla gola, in silenzio pian pianino si ritirava.
Giufà non aveva mai lavorato in vita sua, e non aveva nemmeno intenzione di cominciare adesso a quarant'anni anni suonati.
- Non mi prendono nemmeno come sacrestano alla chiesa del paese - rinfacciava a quella santa cristiana della madre ogni qualvolta si sentiva tirato in ballo per la quotidiana inerzia mentale sull’argomento.
Per contro, sua madre continuamente rispondeva:
- Giufà, hai quarant'anni, quando  ti cerchi un lavoro? Io sono vecchia, quanto  posso vivere ancora!..., due, tre anni? Giufà, fammi morire tranquilla, sistemati una buona volta, trovati una moglie adatta, anche vedova, ma sistemati!
E lui come al solito, stizzito rispondeva:
- Ma, ho quarant’anni! Avrei dovuto pensarci prima a sistemarmi, non ora che sono vecchio, e non sono buono nemmeno per suonare le campane! Perché pensi a questo! Tu campi cento anni, vedrai! E poi basta, ogni giorno la stessa storia: Sistemati Giufà, maritati Giufà, fatti una famiglia Giufà, sei vecchio Giufà, come se fosse semplice.
Poi, giusto per darle un poco di mala soddisfazione aggiungeva:
- Adesso vado in piazza e mi compro una bella vedova con due o tre figli a carico, così mi sistemo una volta per tutte!
- E cosa le dai da mangiare? E alle creature, come li nutri, a fichi secchi! - Rispondeva lei aspramente.
Giufà immancabilmente la lasciava sfogare, poi esaurito l'argomento, prendeva la via del bar e se ne stava mezza giornata a babbuliari con le persone schiffarate come a lui.
La zà Rusina, morto il marito quando Giufà aveva appena tre anni, si era sempre occupata del figlio da sola.
Nato podalico e in sofferenza per via del cordone ombelicale attorcigliatosi al collo, Giufà era stato da sempre delicato, sia nel corpo che nella testa.
Anche l’ostetrica, arrivata tardi al letto della partoriente, vistosi davanti il neonato, nero in viso e in preda alle convulsioni, li aveva avvertiti:
- Stategli dietro poverino, questa sofferenza se la porterà per sempre.
E così fu.
Giufà guardato a vista, e viziato sin dalla nascita.
Nemmeno un bicchiere toglieva dalla tavola, per paura di farlo cadere o che si facesse male.
E lui sin dalla nascita ne aveva approfittato; si sa, i bambini fanno presto ad imparare, e lui era stato svelto. Sino all’età di vent’anni  la madre lo aveva fatto sedere su uno sgabello, le si parava davanti e cominciava a guardargli le orecchie e gli occhi, poi lo pettinava con la riga di lato, così perfetta che nemmeno un barbiere avrebbe saputo fare meglio.
Povero marito, in punto di morte l'aveva pure avvertita:
- Rusine', non ci dare vizi! Questo ti fa con le fave..., altro che cordone ombelicale!
Giufà mise la busta dentro la tasca interna della giacca, si assicurò che fosse sistemata bene, tastando esternamente con il palmo della mano subito di lato al rever, sistemò la riga dei pochi capelli spianandone i lati con entrambe le mani, si asciugò gli occhi ancora bagnati di lacrime e uscì di casa senza salutare l'anziana madre, come a voler nascondere gli occhi arrossati e umidi.
Camminava rasente i muri delle case, fischiettando allegramente come un bimbo a cui è stata promessa una ricca ricompensa se avesse portato a termine un compito difficile.
E per Giufà oggi il compito era veramente difficile.
Era da mesi che dalla finestra della sua camera da letto, “taliava” una ragazza che abitava qualche decina di metri avanti al suo stabile, il cui balcone situato subito di fronte gli si apriva in tutta la sua superficie, come ad averlo lì a portata di mano.
Tutti i giorni Concettina, cosi hanno voluto chiamarla i genitori, devotissimi della Madonna della Concezione, sempre allo stesso orario prendeva uno sgabello, lo appoggiava all'angolo dell'inferriata del balcone, vi si sedeva con le spalle a far leva sulle barre, poi appoggiava i piedi sul vaso di basilico, e se ne stava ore a guardare un disegno fatto a carboncino che teneva appoggiato sulle gambe; uno di quei disegni che gli artisti di strada fanno alle feste di paese.
Si era trasferita in quel quartiere da poco meno di un anno, quando appena morto il povero marito,  le due stanze da letto e l’ampia cucina le sembravano così enormi e così carichi di intensi ricordi che si sentiva soffocare. Questo appartamento le sembrava più vivibile e meno impegnativo nella gestione dei ricordi, e soprattutto più a buon mercato, visto anche il periodo infelice che economicamente stava attraversando.
Concettina era ancora una bella ragazza, alta e snella, con una lunga chioma di capelli rossicci e mossi che mettevano in risalto la morbida pelle bianca del viso.
Qualche lentiggine, lungo le pieghe del naso e ai lati delle labbra le dava quella grazia fanciullesca che i suoi quarant’anni ancora non erano riusciti a scalfire.
Qualche piccola ruga attorno agli occhi e ai lati della bocca la rendevano più affascinante soprattutto quando abbozzava qualche raro sorriso.
Le lacrime copiose di questi ultimi periodi di vedovanza le avevano leggermente infossato gli occhi, che di contro apparivano più grandi e luminosi nel suo colore verde smeraldo intenso e penetrante.
Seduta sullo sgabello con le spalle all’indietro, l’apertura del vestito sotto il decolté  faceva intravedere la curva perfetta di un seno florido e sensuale, mentre in basso, la corta veste nera della vedovanza risaliva tanto quanto basta a far apparire due snelle e nerborute cosce lattescenti, ancora vogliose e non scalfite dalle mancate gravidanze.
Povero Giufà, a forza di guardare furtivamente la giovanile vedova, di mali pensieri nella sua testa ne aveva fatto parecchi, se questa mattina andava mormorando tra se e se:
- Quarant’anni perduti! Si! Si! Quarant’anni perduti! Quanta grazia a portata di mano! E io? Stupido, a guardare! Adesso basta, ha ragione mia madre. Troppi anni sono stato a guardare il mondo girare per il suo verso, senza mai volgere lo sguardo al di là della punta delle mie scarpe, e chissà cosa mi sono perso in tutto questo tempo!
Poi, come appena svegliato da sonno agitato, si portò le mani al viso a coprire gli occhi, e scoppiò in un lungo pianto.

Fine della prima parte.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 10 dicembre 2017.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
 

  09/12/2017

Riflessioni. "Chi si credeva un'aquila è invece un pollo"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato, docente di Filosofia e Scienze dell'Educazione, e Pittore.

"Chi si credeva un’aquila è invece un pollo.
In uno Stato veramente democratico tutti devono collaborare all’utilità comune con il proprio sapere, con il proprio lavoro, e con l’impiego produttivo dei propri beni. L’uso delle risorse non deve essere finalizzato soltanto agli interessi privati, bensì socialmente pianificato attraverso gli strumenti centralizzati del credito e della finanza, in uno spirito di onesta, trasparente solidarietà tra le diverse classi produttive”.
Per spiegare questo epigrafico concetto si riportano fedelmente alcune delle sconfitte del “pollo che si credeva un’aquila”, apparse sul Fatto Quotidiano di giovedì 7 dicembre, e che molti condividono completamente.
Ora che evaporano alcuni alleati, peraltro ridotti allo stato gassoso, Alfano e Pisapia, Renzi è riuscito completamente a dimostrare scientificamente la validità del teorema di C. M. Cipolla, secondo cui le persone si dividono in quattro categorie:
- quelli intelligenti, che avvantaggiano sia se stessi sia gli altri;
- gli sprovveduti, che danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri;
- i banditi, che danneggiano gli altri per avvantaggiare se stessi;
- e infine gli stupidi, che danneggiano sia gli altri sia se stessi.
Lui appartiene, ovviamente, a quest’ultima categoria, cui fece l’iscrizione un anno fa, dopo la sconfitta plateale del Referendum.
Appena perso il referendum, il genio di Rignano sull’Arno si rimangiò subito il solenne impegno di lasciare la politica e ritirarsi a vita privata
”.
Se l’avesse fatto, la formazione di una nuova classe politica P.D. avrebbe forse avuto un futuro. Invece restò abbarbicato alla poltrona del Nazareno, assieme all’altra regina delle dee, autrice perdente del referendum costituzionale, coi bei risultati a tutti noti.
“Dopo avere sterminato tutti i possibili alleati del centro sinistra a colpi di insulti e arroganza, e avere spinto a viva voce fuori dalla porta i bersaniani, in nome della presunta “vocazione maggioritaria” del P.D. mandò a picco una legge elettorale...” sconveniente, che premiava i partiti single, cioè il pentastellato. Ma ora che il P.D. risulta correre solitario, l’effetto boomerang diviene certezza, e la legge del genio Rosato, fatta per fregare gli altri, frega lo stesso P.D..
“Sulle banche, il capolavoro. Renzi aveva annunciato la commissione parlamentare di inchiesta nel dicembre del 2015. L’avesse fatta subito, a quest’ora sarebbe chiusa e dimenticata. Invece il Rommel di Rignano ha traccheggiato per due anni, sbloccando la pratica solo due mesi fa, cioè a fine legislatura ed in piena campagna elettorale, e l’ha fatto per bombardare a freddo Bankitalia, facendo incazzare il Presidente, da lui scelto, Mattarella, Gentiloni, Padoan e soprattutto Visco”.
Tutto questo per la Boschi, che c’è dentro fino al collo, e che solo ora per risuscitare in ritardo denuncia De Bortoli.
In conclusione, per farla breve, chi si credeva un'aquila si rivela oggi un pollo.
Come sempre, a futura memoria".

 

   

Antonio Pilato
 

  08/12/2017

Sanità. Prestigioso incarico per il chirurgo ortopedico dott. Pietro Morreale

 

Dott. Pietro Morreale
Dott. Pietro Morreale

Il dott. Pietro Morreale, classe 1957, grottese residente da anni a Siena, Docente a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi della stessa città toscana, Dirigente Medico di I Livello presso la USL Toscana Sud Est, chirurgo presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dello Stabilimento Ospedaliero Campostaggia a Poggibonsi (SI), ha conseguito un nuovo successo professionale: la nomina a "Responsabile della Rete Integrata Ospedaliera di Chirurgia Vertebrale Dorso Lombare" della USL Toscana Sud Est.
"Questo nuovo incarico è il frutto di anni di lavoro grazie alla preparata equipe del primario dott. Pavolini" ha dichiarato il dott. Morreale che da oltre 21 anni si occupa di chirurgia ortopedica classica, traumatologica e chirurgia vertebrale mininvasiva.
In semplici parole illustra una delle tecniche utilizzate dalla sua equipe: "La tecnica mini invasiva del rachide dorso lombare viene applicata a pazienti con ernie discali lombari, stenosi del canale lombare, fratture da trauma, cedimenti vertebrali da osteoporosi e fratture in pazienti affetti da patologia neoplastica e paraneoplastica, mieloma multiplo, angiomi. Come si interviene? - continua il chirurgo - In anestesia locale, precisa, praticando una piccola incisione cutanea che permette all'ago cannula un facile accesso alla vertebra interessata. Per un solo giorno di ricovero".
  
Carmelo Arnone
8 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

08/12/2017

Editoria. Presentazione del libro "Trapani città delle 5 torri" di Salvatore Corso; una iniziativa MCL

 

Trapani città delle 5 torri
Manifesto

Martedi 12 dicembre, alle ore 17.00 nella Chiesa del Collegio a Trapani (in Corso Vittorio Emanuele), sarà presentato il volume dello storico Salvatore Corso "Trapani città delle 5 torri - Itinerario tra storia e monumenti".
Interverranno:
- S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli (Vescovo di Trapani);
- Franco Di Genova (Presidente del Circolo MCL - Movimento Cristiano Lavoratori - di Trapani);
- Ubaldo Augugliaro (Presidente provinciale MCL di Trapani);
- On. Decio Terrana (Componente dell'Esecutivo nazionale MCL).
L'incontro sarà moderato da Francesco Mennella.
Salvatore Corso, autore del volume, presenterà la sua opera corredata da foto d'epoca ed attuali, rivolta a cittadini e visitatori guidati all'interno della città, in origine a pianta quadrangolare, con ingresso a Porta Oscura e Torre dell'Orologio, per procedere dentro la città ampliata dopo il 1286. In tutto 30 soste nei luoghi più significativi della città, lungo un percorso che si conclude a Palazzo Cavarretta, sede del Consiglio comunale.
  
Redazione
8 dicembre 2017.
  

 

07/12/2017

Iniziative. Aperte le iscrizioni al 3° "Laboratorio Creativo Natalizio" dell'associazione "New Dance"

 

3° "Laboratorio Creativo Natalizio" dell'Associazione "New Dance"
Locandina

Viene proposta per il terzo anno l'originale l'idea dell'associazione Arte-Danza "New Dance" (Via Don Minzoni n° 1 - Grotte), diretta dalla M^ Tiziana Marsala, di organizzare un laboratorio creativo in vista delle prossime festività natalizie.
A partire dal 20 dicembre e sino al 5 gennaio si darà vita a 10 incontri, per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, nei quali verranno realizzate tante idee natalizie dando sfogo alla creatività. Non mancheranno gustosi dolcetti e divertenti tombolate.
Per informazioni ed adesioni è possibile contattare il numero 338.8294994.
  
Redazione
7 dicembre 2017.
  

 

07/12/2017

Ricordi. Elogio funebre per le esequie del prof. Antonio Cimino; di Gaspare Agnello

 

Gaspare Agnello
Gaspare Agnello

In prossimità della cerimonia d'intitolazione della villetta comunale Collodi al prof. Antonio Gerlando Cimino, riproponiamo ai lettori l'elogio funebre scritto da Gaspare Agnello in memoria dell'amico scomparso.

"Compagno Cimino,
quando è morto Sciascia, Bufalino se ne lamentò perché l'amico gli aveva tolto la precedenza nel viaggio verso l'ignoto. Lo stesso oggi faccio io che sono di qualche anno più grande di te.
Ma vuoi dire che così stava scritto e noi dobbiamo rassegnarci alle leggi terribili della vita a cui crediamo solamente quando siamo colpiti direttamente nei nostri affetti.
Settantacinque anni vissuti assieme anche se con percorsi diversi ma con intendimenti comuni. Siamo nati prima del secondo conflitto mondiale e abbiamo vissuto il periodo della guerra e della ricostruzione.
Tu eri figlio di un uomo che divenne povero per via delle persecuzioni che subì dalla dittatura fascista e della cecità che lo condusse all'invalidità, ma che era ricco di intelligenza e di idee.
Tuo padre era un militante socialista, di quelli che hanno creduto con grande fede religiosa nelle idee di riscossa del mondo del lavoro e nel trionfo della giustizia e della libertà. Era uomo religioso essendo un fervente seguace del valdismo che in Grotte ebbe una lunga storia e profonde radici.
Da ragazzo sei stato provato dal bisogno e questo per te fu una grande incentivo e uno sprone ad essere il migliore nel campo della scuola e dello studio. "Ero in preda ad astratti furori", hai scritto nel tuo libro, e per dirla con Vittorini "... non vi era più altro che questo: pioggia, massacri sui manifesti dei giornali, e acqua nelle mie scarpe rotte, muti amici, la vita in me come un sordo sogno senza speranza, quiete".
Ebbe fiducia in te la professoressa Anita Polizzotto che noi oggi ricordiamo doverosamente.
Eri sempre il primo, hai abbracciato gli studi classici illuminato dai grandi maestri del liceo classico Empedocle di Agrigento, hai conseguito la licenza liceale a pieni voti e nella sessione autunnale hai conseguito il diploma di abilitazione magistrale.
Ci aveva ben preparati l'ottimo professore Giuseppe Lauricella che ci insegnò la metrica latina. Ti ricordi? Sapevamo a memoria Tibullo: "Quis fuit horrendos primus qui protulit enses? Quam ferus et vere ferreus ille fuit, ...". "Chi fu colui che per primo inventò le spade tremende? Quanto feroce e con cuore di ferro quello fu".
Hai vinto il primo concorso magistrale che è stato bandito dopo il tuo diploma e hai preso servizio con 18 giorni di ritardo perché, essendo socialista, ti hanno definito "sovversivo", mentre io venivo definito "agit prop" (agitatore e propagandista).
Ma Cimino era professore di Latino e Greco "uno che sa legger di greco e di latino", come recitava il Carducci e quindi non si rassegnò a insegnare nelle scuole elementari. Studiò freneticamente ed vinse la cattedra nei licei classici dove insegnò per tanti anni.
Ritornò da docente al Liceo Classico Empedocle, dove fu anche Vice Preside, ma Antonio Cimino non era uomo che si poteva fermare ed ecco che sostenne il concorso a Preside. Lo vinse e ebbe la nomina a Salò. Rifiutò perché non volle lasciare la Sicilia. Ritentò l'avventura l'anno appresso e fu il primo in tutta Italia.
Mi ricordo che gli hanno telefonato dal Ministero della Pubblica Istruzione e gli hanno detto che ormai poteva scegliere qualsiasi sede perché era risultato il primo in tutta Italia. Andò a Casteltermini e poi venne finalmente a dirigere il Liceo Scientifico Ettore Majorana che si può dire sia stato fondato da Antonio Cimino.
In tutta questa lunga avventura scolastica che durò tutta la vita non dimenticò mai di essere uomo politico: "nati non foste a vivere come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza".
Egli sì definisce "Homo politicus sive spiritualis". E come politico, durante il periodo post bellico si era formato intanto alla scuola socialista e morale del padre e poi aveva respirato il clima del paese che aveva vissuto lo scisma religioso di padre Sciarratta, che aveva una comunità valdese, che aveva celebrato il primo congresso regionale dei fasci dei lavoratori, che inneggiava Bruto e non Cesare e che nel 1951 aveva sconfitto la democrazia cristiana e portato al Parlamento regionale il socialista Calogero Russo, preparando cosi la vittoria della sinistra alle comunali del 1952 e del 1956 di cui anch'io sono stato protagonista.
Si è formato, assieme a me, alla lettura de "Il Calendario del Popolo" che era una rivista di ispirazione marxista e, per quel tempo, staliniana.
La rivista fu una scuola di grande formazione che determinò le nostre scelte ma sia io che Cimino non abbiamo mai aderito alle teorie comuniste perché non condividevamo le teorie della dittatura del proletariato e perché la nostra sensibilità umanistica e la sua sensibilità religiosa nascente dal valdismo non gli consentivano di abbracciare quelle teorie che anche sul piano del collettivismo di tutti i beni di produzione non ci convincevano.
Restò socialista fervente sapendo che il socialismo era l'unica via per il riscatto delle genti. E negli ultimi anni della sua vita che, passò a scrivere continuamente, le sue ricerche lo portarono a confrontare molte affinità tra le sue idee, le sue sensibilità e le teorie sociali della Chiesa che avevano radici profonde nel vangelo e nella patristica. E di questo mi parlava con entusiasmo dicendomi che avrebbe pubblicato un'opera importante che certamente è nei suoi cassetti e che speriamo possa vedere la luce perché avremo tanto da apprendere da queste pagine. Le sue idee e le sue scoperte trovano conferma nella nuova enciclica del Papa Benedetto XVI "Caritas in Veritate" dove si ribadiscono tutte le idee per le quali si è battuto Antonio Cimino il cui socialismo era di tipo umanitario, egalitario, universale. La sua profonda fede nelle sue idee lo portò a restare socialista anche quando il partito socialista è scomparso per le ragioni a tutti note e lui, assieme a tanti altri compagni di Grotte, veniva alle riunioni nella cantina di Totò Zucchetto. Lo rammaricò la scelta degli ex comunisti che rifiutarono il collegamento alla tradizione socialista italiana che è la più gloriosa che si possa immaginare perché è la storia del riscatto del nostro paese, la storia delle lotte dei minatori, del voto alle donne, della lotta alla mafia, delle tute blu del nord e tanto altro che ci onora e ci inorgoglisce, ma lo ha confortato il fatto di trovare le sue idee ribadite così solennemente da un documento papale che investe un miliardo di persone.
Con questo grande bagaglio affronta la durissima lotta che nel 1993 lo porta a diventare Sindaco di Grotte con la elezione diretta del popolo che gli dà grande fiducia. In questa battaglia è guidato dall'etica: "Il principio - scrive Antonio Cimino nel suo libro "Ricordanze" - che ha guidato tutta la mia azione politica è stato ed è l'etica, l'etica a fondamento della politica, una tesi esposta da Platone, che nella VII lettera, sicuramente autentica, rivolgendosi agli amici di Dione, a Siracusa, così solennemente afferma: "I mali non cesseranno per l'umanità, se prima uomini che coltivano l'autentica e vera filosofia non giungano al potere politico, oppure coloro che governano la città non diventino per qualche divina sorte, filosofi".
E Leonardo Sciascia, continua Cimino nel suo libro, riportando una dichiarazione di Borges, di rimando così scrive: "mi occupo il meno possibile di politica, me ne sono occupato durante la dittatura, ma quella non era politica, era etica... uno scrittore dovrebbe sempre poter dire che la politica di cui si occupa è etica. Sarebbe bello che potessero dirlo tutti. Ma che lo dicano gli scrittori".
Come Sindaco si confronta con i problemi di una comunità del sud che vive il dramma della disoccupazione, della miseria, dell'emigrazione giovanile che rende poveri i nostri paesi. "É triste - scrive - fare il Sindaco in questo paese, triste ed angoscioso, di un'angoscia che ti attanaglia per non poter risolvere questi assillanti problemi. E la tristezza si tramuta in una rabbia rovente, che ti brucia, al pensiero dell'esistere di una ingiustizia sociale, in una società dove i valori della giustizia sociale e dell'eguaglianza sono ancora chimere...". Ma seppe andare avanti perché si nutrì dell'insegnamento di Pericle il quale sostiene: "Sapere quello che va fatto ed essere capace di spiegarlo, amare il proprio paese ed essere incorruttibile sono le qualità necessarie ad un uomo che deve governare la propria città".
Ma la carica di Sindaco lo portò a divenire il Presidente effettivo del Premio letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia" Città di Grotte, premio che lui amò particolarmente perché ne fu quasi sempre relatore ufficiale e che lo portò a legarsi di profonda amicizia a letterati come Sciascia, Bufalino, Consolo, Montalban, Camilleri, Collura, Giovanna Giordano e tantissimi altri.
Il premio Racalmare certamente cambiò la mia vita e diede un senso letterario più profondo alla vita di Antonio Cimino, che già era grande uomo di lettere classiche, e certamente il suo nome resterà indelebilmente legato a questo evento così importante della vita di questo nostro paese. Speriamo che qualche amante della cultura possa prendersi cura di pubblicare le relazioni di Antonio Cimino, che sono veri e propri saggi letterari, che hanno avuto sempre il placet o di Sciascia o di altri letterati italiani.
Tutto quello che fece nella vita lo fece con profonda dedizione e convinzione, e con spirito profondamente religioso di quella religiosità sciasciana che, pur non essendo un credente, visse da cristiano. Antonio Cimino, pur essendosi abbeverato alle teorie marxiane, non ruppe mai con la religione perché la fede valdese del padre lo tenne legato a Dio e quindi non si può dire che abbia accettato il materialismo storico. Lo accettò sul piano economico ma non lo accettò sul piano della fede, e del resto questo fece parte del suo contraddirsi di sciasciana memoria. Ogni coscienza filosofica è sempre assalita dal dubbio, dalla contraddizione, dal mistero della vita che Pascal risolse con la sua concezione della scommessa.
In ogni caso Antonio Cimino condusse la sua vita in maniera religiosa costruendosi una famiglia esemplare a cui dedicò tutto e ricevendo, fino all'ultimo, tutto l'affetto di cui un uomo ha bisogno.
Ci conforta che prima di morire ebbe il tempo di pubblicare il libro della sua vita "Ricordanze - La storia, un'altra".
Quando lo abbiamo letto non ci convinse molto ma oggi, davanti alla bara del Compagno, del Preside, del Sindaco dobbiamo dire che quel libro dovrebbe essere letto da tutti i giovani perché la vita di Antonio Cimino è una grande lezione per quanti, giovani, si apprestano al duro cammino della vita. Cimino ci insegna che "volere è potere", che anche venendo dal nulla si può diventare personaggio: allora giovani, i libri, la cultura, l'esempio di un uomo grande devono essere la stella polare del vostro cammino e arriverete alla grotta di Betlemme per trovare la verità, la giustizia, l'amore, la felicità dello spirito, il sole dell'avvenire.
Addio compagno Antonio.
Grotte, 04/01/2010".

 

   

Gaspare Agnello
 

  07/12/2017

Riconoscimenti. Intitolazione della Villetta Collodi al prof. Antonio Cimino

 

Intitolazione della Villetta Collodi al prof. Antonio Cimino
Manifesto
Si è spento il Prof. Antonio Cimino.
Prof. Cimino

Sarà intitolata al compianto sindaco di Grotte e preside prof. Antonio Gerlando Cimino la villetta comunale Collodi al Viale della Vittoria. La cerimonia ufficiale d'intitolazione si svolgerà domenica 10 dicembre alle ore 18.30.
La decisione di dedicare la villetta più bella del paese al prof. Cimino risale al 2013; il 21 gennaio di quell'anno la Giunta municipale guidata dal sindaco Paolo Pilato (con gli assessori Antonino Caltagirone, Mariella Criminisi, Rosario Vizzini e Stefano Todaro) approvò la relativa deliberazione, che venne trasmessa al Prefetto di Agrigento per il rilascio dell'autorizzazione prevista dalla Legge n° 1188/1927.
A distanza di quasi 5 anni, lo scorso 22 novembre è giunta finalmente la risposta dalla Prefettura di Agrigento: "... per le intitolazioni di strade, piscine, giardini ed edifici pubblici in genere, ... non vi è una specifica disposizione normativa che ne consente l'inclusione nell'ambito applicativo della legge n. 1188 del 28 giugno 1927". Cioè - in termini meno burocratici - in questi casi non occorre nessuna autorizzazione del Prefetto (e per farlo sapere abbiamo dovuto attendere quasi 5 anni la risposta ad un quesito inoltrato al Ministero dell'Interno).
Il 24 novembre 2017, a soli due giorni dalla ricezione della risposta, l'attuale Giunta Fantauzzo si è riunita per la presa d'atto dell'efficacia dell'intitolazione stabilita nel 2013 e per adottare tutti i provvedimenti conseguenti.
La precedente denominazione "Collodi" non era stata adottata tramite un provvedimento amministrativo ma per semplice consuetudine.
Il prof. Antonio Gerlando Cimino, nato a Grotte il 3 luglio 1935, laureato in Filosofia all'Università di Palermo, è stato uomo di profonda cultura, grande umanista animato da intensa passione politica e civile, per anni è stato Preside del Liceo Scientifico "Majorana" di Agrigento. Dal 1993 al 1997 è stato Sindaco del Comune di Grotte, il primo ad assumere la carica per elezione diretta. É venuto a mancare il 1° gennaio 2010, all'età di 75 anni.
  
Carmelo Arnone
7 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

06/12/2017

Comune. In pagamento i compensi dei componenti dei seggi elettorali per le Regionali 2017

 

Scrutatori

A partire da oggi, mercoledi 6 dicembre 2017, sono in pagamento presso l'agenzia della Unicredit (ex Banco di Sicilia) di Racalmuto, i compensi di coloro che hanno espletato le funzioni di Presidenti, Segretari e Scrutatori  nei seggi elettorali, in occasione dell’elezione del Presidente della Regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana del 5 novembre 2017.
  
Redazione
6 dicembre 2017.
  

 

06/12/2017

Politica. Incontro su "Randagismo: cause, normativa, soluzioni", a cura del M5S Grotte; sabato 9 dicembre

 

Meetup Movimento 5 Stelle - Grotte
Sito ufficiale

Si terrà sabato 9 dicembre, alle ore 18.30 presso la sede del Meetup del Movimento 5 Stelle di Grotte, al Viale della Vittoria n° 41, un incontro tematico su "Randagismo: cause, normativa, soluzioni".
Posto che il fenomeno del randagismo sia un problema culturale, per affrontarlo occorre la conoscenza della normativa nazionale e regionale. La relazione sul tema sarà proposta da Raimondo Collura, esperto in materia di unità cinofile.
Obiettivo dell'incontro è informare gli aderenti ai Meetup, gli addetti ai lavori ed i cittadini che vorranno partecipare, per un approccio più consapevole al problema del randagismo.
  
Redazione
6 dicembre 2017
  

 

06/12/2017

Ambiente. Per le festività assicurata la raccolta "porta a porta", tranne i giorni di Natale e Capodanno

 

Grotte: raccolta differenziata "porta a porta"
"Porta a porta"

Durante tutto il periodo delle festività, la raccolta differenziata "porta a porta" a Grotte sarà effettuata regolarmente e l'isola ecologica sarà aperta, con le sole eccezioni delle domeniche (come sempre) e dei giorni di Natale e Capodanno. Di seguito il comunicato ufficiale dell'Amministrazione.

COMUNE DI GROTTE
Assessorato Igiene Ambientale

Si comunica di seguito il calendario di raccolta e di servizio porta a porta relativamente ai festivi infrasettimanali fino al 7 gennaio 2018: 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio ci sarà il servizio di raccolta porta a porta e contestualmente rimarrà aperta l'isola ecologica dalle ore 07.30 alle ore 11.30.
Invece non ci sarà servizio, con isola ecologica chiusa, nei giorni di 25 dicembre 2017 e 1° gennaio 2018.
  
    

 

  L'Assessore all'Ambiente
Piero Castronovo Il Sindaco
Paolino Fantauzzo
    06/12/2017

Tributi. Ridotta del 15% la TARI (tassa sui rifiuti) del 2017 per i cittadini di Grotte

 

Ridotta del 15% la Tassa sui Rifiuti

L'importo totale della TARI 2017, per le utenze dei cittadini di Grotte, è ridotto del 15%. La riduzione verrà operata nella bolletta di dicembre, relativa al versamento del saldo.
A stabilirlo, venerdi 1° dicembre, è stata la Giunta municipale con la deliberazione n° 98. Già lo scorso anno 2016 l'Amministrazione grottese aveva operato la riduzione del 10% della TARI, mentre per l'anno in corso la riduzione è salita al 15%.
La decisione è stata resa possibile dal nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta", adottato dall'8 agosto 2016, con il quale circa il 70% dei rifiuti solidi urbani - ad oggi - viene avviato al riciclo, consentendo una riduzione del costo complessivo di conferimento presso le discariche.
E ciò nonostante nel corso del 2017 i costi di conferimento siano aumentati, sia a causa della chiusura del centro di compostaggio di Joppolo (con conseguente dirottamento del rifiuto organico presso diversi centri in provincia di Catania, e relativo aumento del costo di trasporto), sia dell'aumento del 50% circa del costo di conferimento presso la discarica di Siculiana.
Questi alcuni degli obiettivi che l'Amministrazione comunale si è posta, in ordine alla raccolta differenziata:
- implementazione di un sistema di relazioni con l'utenza, finalizzato alla conoscenza dei comportamenti virtuosi e partecipati coerentemente con il raggiungimento degli obiettivi di progetto e di un miglioramento della qualità e pulizia dell'ambiente, anche dal punto di vista della percezione dell'utente-cittadino;
- miglioramento dell'efficienza sia del sistema di raccolta dei rifiuti, sia dei servizi di pulizia;
- miglioramento dei risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata a livello qualitativo, aumentando la percentuale di raccolta differenziata e contenendo, il più possibile, la qualità dei rifiuti conferiti in discarica;
- generale riduzione dei costi e la conseguente riduzione delle tariffe per il cittadino.
  
Carmelo Arnone
6 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

05/12/2017

Attualità. "Piero Grasso incoronato leader della Sinistra"; di Ivana Sicurelli

 

Piero Grasso
On. Piero Grasso

Piero Grasso incoronato leader della sinistra, entra a far parte dei “magnifici sette”.
Da Occhetto a Grasso, ecco chi sono i sette leader nominati dalla sinistra italiana negli ultimi anni.
Dopo una certa manifestata riluttanza, l'ex magistrato Piero (o Pietro) Grasso e Presidente del Senato nella legislatura in corso, diventa il nuovo leader della sinistra. L'investitura é avvenuta lo scorso 3 dicembre nella convention elettorale del nuovo partito definito “dalemian-bersaniano”, invocata fortemente da D'Alema, il quale nei giorni scorsi aveva dichiarato: “Attendo disciplinatamente le decisioni di Grasso. Se il Presidente decidesse di impegnarsi, sarebbe un valore aggiunto”.
Grasso infatti ha temporeggiato prima di sciogliere la riserva e far procedere alla ormai rottamazione di Renzi, ricordando un po' quei vecchi democristiani sempre tentennanti a cui i colleghi di partito dicevano spazientiti: “Decidi di decidere se accetti di accettare”.
Ma una volta chiusi i giochi, nel corso della convention il Leader in pectore ha voluto, tra l'altro, parlare di giustizia anche se non più di quella legata alla sua professione precedente ma bensì di “giustizia sociale”, dicendo: “Serve un po’ d’ordine in una giungla paradossale di bonus. Serve un welfare capace di prendersi cura delle fragilità e una tassazione progressiva. I bonus passano ma i figli restano”. Al centro della proposta, continua, “metteremo la volontà di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitando la piena uguaglianza dei cittadini impediscono la partecipazione di tutti al Paese. Questo è il nostro articolo 3”. E al lungo applauso che è seguito ha commentato dicendo: “Vedo che ancora la costituzione ha dei fans: mi fa piacere. Quelli che la Costituzione l’hanno difesa si mobiliteranno in questo percorso”.
Così ormai è deciso, Piero Grasso é diventato l'ultimo leader politico del PD assicurandosi un posto tra i “magnifici sette”, ed eccoli di seguito:
Achille Occhetto, é stato l’ultimo segretario del Partito Comunista Italiano e il primo del Partito Democratico della Sinistra, fino al 1994. Poi nel 1990 è stato cofondatore e vicepresidente del Partito del Socialismo Europeo;
Romano Prodi, fu fondatore e leader de L’Ulivo dal maggio del 2007;
- Walter Veltroni, Sindaco di Roma dal 2001 al 2008, si dimette dalla carica di primo cittadino per candidarsi alle elezioni politiche dell’aprile successivo. Il 14 ottobre del 2007 diventa il primo segretario politico nazionale del nascente Partito Democratico;
Filippo Civati, nel 2015 annuncia la nascita del movimento politico Possibile. Alla prima assemblea nazionale degli stati generali, Civati diventa segretario di Possibile, con il 93,2% di preferenze;
Nicola Fratoianni, alle elezioni politiche del 2013 viene eletto a Montecitorio. Il 19 febbraio 2017, a margine del congresso fondativo, viene eletto segretario nazionale di Sinistra Italiana con 503 voti a favore, 32 contrari e 28 astensioni;
Pier Luigi Bersani, è stato il leader della coalizione di centro-sinistra Italia Bene Comune alle elezioni politiche del 2013, dopo la vittoria alle primarie del 2012. Nel 2017, dopo varie discussioni sulla linea politica del PD con il segretario Matteo Renzi, esce dal partito per fondare con Roberto Speranza, Massimo D’Alema ed Enrico Rossi Movimento Democratico e Progressista (Mdp);
Pietro Grasso, magistrato nel maxiprocesso contro la Mafia, nel 1989 viene nominato consulente della Commissione parlamentare Antimafia, e nel 2005 Procuratore Nazionale Antimafia. A fine 2012 presenta al Csm la richiesta di aspettativa per motivi elettorali per poi dichiarare la sua intenzione di candidarsi. Alle elezioni del 2013 viene eletto al Senato della Repubblica italiana e successivamente nominato presidente. Oggi, ultimo leader della Sinistra italiana.
  
Ivana Sicurelli
5 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
        

 

04/12/2017

Automobilismo. "Pirati della distrazione", il nuovo vademecum della sicurezza in auto

 

Pirati della distrazione
Copertina

“La distrazione è come l’alcool”. Sette le cause principali di incidenti e sette le buone pratiche per evitarli. La bandiera nera va allo smartphone.
Il cellulare ed il navigatore, ma anche truccarsi e fumare in auto, sono tra le principali cause di incidente.
É stato presentato da La Nuova Guida, la rete di autoscuole del gruppo Sermetra Holding, “Pirati della Distrazione”, un vademecum, sul tema della sicurezza stradale e della prevenzione degli incidenti, che analizza le sette maggiori cause di infortuni in auto ed elabora le sette buone pratiche per evitarli. É disponibile in versione cartacea e in pdf, adatta ai più giovani per l’uso di fumetti e la grafica accattivante. Il primo dato che emerge è che il cellulare è il principale strumento per “issare la bandiera dei pirati” sulla propria vettura, ma non è il solo.
La distrazione alla guida - sottolinea Luca Andreoli, A.D. de La Nuova Guida - è oggi la principale fonte occulta di incidentalità, un fattore che le statistiche difficilmente rivelano e che deve essere trattato alla stregua dell’alcol. A subirne l’ipnotica distrazione sono soprattutto i più giovani. Tra gli altri dispositivi c’è il navigatore, ma il pericolo in auto proviene anche dal cane che si muove o da compagni troppo rumorosi che possono compromettere la concentrazione alla guida. Anche il Ministero sta riservando attenzione a questo tema, inserendo nei nuovi Quiz per la patente una serie di quesiti legati proprio alla distrazione in auto”.
Sono sette le situazioni individuate che determinano distrazioni al volante:
1) parlare al telefono mentre si guida;
2) interagire con lo smartphone;
3) fare bagordi come mangiare, truccarsi, fumare, ecc;
4) l’uso del navigatore;
5) passeggeri rumorosi;
6) animali a bordo;
7) e ancora lo smartphone per i pedoni.
Sono sette anche le buone pratiche consigliate da “Pirati della Distrazione”:
1) l’uso di un auricolare con volume basso;
2) evitare telefonate stressanti e lunghe;
3) per rispondere ad un messaggio accostare e farlo in tranquillità;
4) aspettare la sosta ad un semaforo per cambiare cd o armeggiare con l’aria condizionata;
5) studiare il percorso prima di mettersi in viaggio
6) e usare il navigatore in una posizione che non distolga lo sguardo dalla strada oppure affidarlo al passeggero;
7) in auto e gli animali non devono essere liberi nell’abitacolo.
Per i pedoni, infine, il suggerimento è di guardare bene quello che si fa e di non farsi distrarre dal display dello smartphone.
  
Redazione
4 dicembre 2017
  

 

04/12/2017

Volontariato. Domenica 17 dicembre, donazione di sangue presso la sede Adas di Grotte

 

ADAS (Associazione Donatori Autonoma Sangue)

Verrà effettuata domenica 17 dicembre, dalle ore 08.15 alle ore 12.15 a Grotte, presso la sede Adas di Via Francesco Ingrao n° 92-94, la raccolta di sangue che, con cadenza mensile, coinvolge i donatori grottesi. L'autoemoteca sosterà nel piazzale interno della struttura. I donatori dovranno essere a digiuno e dovranno portare il tesserino Adas, un documento di riconoscimento e le ultime analisi; ciò consentirà al personale medico, nel massimo rispetto della privacy, di valutarne lo stato di salute e consentire di effettuare la donazione con più tranquillità. Donare il sangue è un atto di generosità, gratuito e disinteressato; un gesto d'amore che gratifica chi lo compie e salva la vita a chi lo riceve.
Donazione di sangue
Grotte - Via Francesco Ingrao n° 92-94
Domenica 17 dicembre - ore 08.15/12.15
 

 

04/12/2017

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.
Lunedi 4
dicembre - Novena dell'Immacolata (6° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 19.00, in chiesa Madre, incontro di preghiera animato dal Rinnovamento nello Spirito.
Martedi 5 dicembre - Novena dell'Immacolata (7° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).
Mercoledi 6
dicembre - Novena dell'Immacolata (8° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 19.00, in chiesa Madre, catechesi a cura di padre Giovanni Fregapane.

Giovedi 7
dicembre - Novena dell'Immacolata (9° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella Novena dell'Immacolata);
- ore 18.15, in chiesa Madre, Vespri in onore dell'Immacolata;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 8
dicembre - Solennità dell'Immacolata Concezione
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- dopo la santa Messa vespertina avrà luogo la processione del simulacro dell'Immacolata lungo il percorso: Via Meli, Via Buonarroti, Largo Pagano, Viale Matteotti, Portobello, Viale della Vittoria, Chiesa Madre;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (cammino di fede per i cresimandi adulti).

Sabato 9 dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa.
Domenica 10
dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (1° giorno)
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede per i fidanzati);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro dei genitori dei ragazzi di Prima Comunione e Cresima (1° superiore).
AVVISI
Nei giorni di domenica 10, lunedi 11 e martedi 12 dicembre si terrà, alle ore 17.30, il triduo in onore di Santa Lucia; mercoledi 13 dicembre, festa di Santa Lucia, le sante Messe saranno celebrate alle ore 09.00, 11.00 e 17.30.
Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Sono riprese le attività di catechismo; leggi gli orari.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 29/10/2017:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre
   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

03/12/2017

Sport. Campionato regionale di nuoto "Libertas"; inizio domenica17 dicembre a Canicatti

 

Campionato regionale di nuoto "Libertas"
Manifesto

Prenderà il via domenica prossima, 17 dicembre 2017, il Campionato regionale "Libertas" di nuoto, organizzato dal Centro Provinciale Sportivo "Libertas" di Agrigento (presidente Amabile Bonafede). La prima tappa si svolgerà a Canicatti, con inizio delle gare a partire dalle ore 09.15, presso la piscina Eidos (Via Milano, 308). Hanno già dato conferma di partecipazione società sportive provenienti dalla province di Catania, Caltanissetta, Enna, Agrigento e Trapani.
Per informazioni è possibile rivolgersi al responsabile provinciale nuoto del Centro Sportivo "Libertas", Davide Dessì contattando il numero 329.8967734.
  
Redazione
3 dicembre 2017
  

 

03/12/2017

Associazioni. Da domani il corso di pilates per gestanti, dell'ASD "New Dance" di Tiziana Marsala

 

Corsi di pilates
Locandina

Da domani, lunedi 4 dicembre 2017 alle ore 16.30, avrà inizio inizia il corso di pilates in gravidanza, per tutte le gestanti che scelgono di poter aver una gravidanza, un travaglio e un parto facilitati. A proporlo è l'ASD "New Dance", con sede in Via Don Minzoni n° 1, diretta da Tiziana Marsala (istruttrice qualificata F.I.F. - Federazione Italiana Fitness) che impartisce corsi di:
- ginnastica posturale per adolescenti;
- ginnastica dolce per over 60;
- corso di pilates Matwork;
- corso di pilates con piccoli attrezzi;
- corso di pilates in gravidanza.
Per informazioni è possibile rivolgersi al numero 338.8294994.
  
Redazione
3 dicembre 2017
  

 

02/12/2017

Salute. Convegno di "50&PIÙ" sul tema "Convivere con l'Alzheimer"; sabato 16 dicembre

 

Convegno di "50&PIU'" sul tema "Convivere con l'Alzheimer"
Manifesto

L’Alzheimer è la più comune patologia legata all’invecchiamento. Almeno 1 milione di Italiani soffrono di questa patologia ed a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita, la malattia di Alzheimer diventerà un problema sempre più pressante. È la causa più comune di demenza: non ha confini sociali, economici, etnici o geografici, non è né infettiva né contagiosa né il normale risultato dell’invecchiamento. È una malattia che inizia gradualmente ed in modo subdolo, con piccoli disturbi che nel corso degli anni lentamente ma costantemente peggiorano e si estendono oltre che alla memoria anche ad altre capacità cognitive tra le quali il linguaggio e la capacità di riconoscere ed usare oggetti; i farmaci, la qualità dell’assistenza e le cure sono in generale in grado di modificarne l’andamento. Il decorso della malattia di Alzheimer può essere suddiviso approssimativamente in tre fasi: inizialmente sono prevalenti i disturbi della memoria, via via si possono aggiungere anche i disturbi del linguaggio, la persona diventa ripetitiva nell’esprimersi e tende anche a perdere gli oggetti, a smarrirsi e a non ritrovare la strada di casa. Il principale fattore di rischio dell’Alzheimer è l’età: la malattia colpisce una persona su 20 oltre i 65 anni (in particolare, una su 100 tra i 65 ed i 74 anni, una su 14 tra i 75 e gli 85 anni ed una su 5 oltre gli 85 anni).
Sabato 16 dicembre
, alle ore 09.00 presso la sala congressi del Grand Hotel Mosè al Villaggio Mosè di Agrigento, si terrà un convegno promosso dall'Associazione "50&PIÙ - Sistema Associativo e di Servizi", sul tema: "Convivere con l'Alzheimer attraverso l'informazione e la condivisione".
Il convegno si svolgerà secondo il seguente programma:
Saluto del presidente provinciale "50&PIÙ" Calogero Collura
Interventi
- Prof. Gaspare Gulotta (Direttore Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale ad indirizzo Chirurgia d'Urgenza - Università di Palermo; Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e d’Urgenza, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Mininvasiva e dell’Obesità, Chirurgia Toracica, Chirurgia Geriatrica, Chirurgia dell’Uremico e dei Trapianti d’Organo del Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo)
- Dott. Antonino Cardaci (Componente della Giunta Esecutiva dell'Associazione "Alzheimer Uniti Italia Onlus"; Presidente dell'Associazione "La Grande Famiglia Onlus" di Palermo)
- Dott.ssa Valeria Giuliana (Vice Presidente dell'Associazione "Alzheimer Uniti Italia Onlus"; Presidente dell'Associazione "Familiari Alzheimer" Palermo; Componente della Consulta Regionale alla Sanità Sicilia)
- Dott. Giuseppe Provenzano (Direttore Unità Operativa Complessa Malattie Psichiatriche Degenerative ed Involutive e Centri Diurni dell'ASP 1 Agrigento; Presidente AIP - Associazione Italiana di Psicogeriatria - sezione Sicilia)
- Dott. Alfonso Giambra (Psicologo e Psicoterapeuta libero professionista; Psicologo presso la SAMO - Società Assistenza Malato Oncologico - struttura operativa di Agrigento)
- Saluto del Presidente Nazionale "50&PIÙ" Renato Borghi.
I lavori saranno coordinati dal giornalista Carmelo Arnone.
La sede provinciale dell'Associazione "50&PIÙ" si trova ad Agrigento in Via Imera n° 223/C. La sezione di Grotte per i servizi è in Via G. Meli (nei pressi del Cine-teatro "Antonio Liotta"); per i momenti di aggregazione, nei locali di Via Ingrao n° 92 (accanto alla sede Adas).
"50&PIÙ" è un'associazione privata, apolitica e apartitica, con oltre 350.000 iscritti e un’esperienza ultra trentennale che offre tutela, assistenza e - oltre alla possibilità di partecipare ad un’intensa vita associativa - una vasta gamma di servizi e convenzioni: servizi previdenziali, attraverso un Patronato di Assistenza sociale, e fiscali, attraverso un Caaf autorizzato. Obiettivo dell'associazione è la difesa dei valori e dei diritti di tutti gli associati, per affermare l’importanza del loro ruolo nella società odierna e per migliorarne la qualità di vita. Interlocutrice qualificata degli organi politico-istituzionali del Paese in materia previdenziale e sociale, l'associazione è diffusa in tutto il territorio nazionale con oltre 1000 sedi e all'estero. Far parte del mondo 50&PIÙ costituisce l’occasione per accedere a numerosi vantaggi attraverso la tessera associativa 50&PIÙ Card, che permette di godere di tante opportunità.
  
Redazione
2 dicembre 2017
  

 

01/12/2017

Culti. Assemblea dei Testimoni di Geova della provincia di Agrigento; domenica 3 dicembre

 

Assemblea dei Testimoni di Geova
Assemblea

Circa 2000 Testimoni di Geova dell’agrigentino affolleranno, domenica 3 dicembre, la Sala delle Assemblee di Caltanissetta, per assistere all’Assemblea di Circoscrizione - uno dei tre appuntamenti annuali irrinunciabili per i testimoni - sul tema: “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”. Il programma, che prende spunto dalla scrittura di Galati 6:9, sarà rivolto a ogni categoria di persone; in particolare ai giovani sarà dedicata una parte su come fare un uso responsabile dei social network.
Nella parte “Continuiamo a operare ciò che è bene verso tutti” verrà spiegato come imitare l’altruismo e l’imparzialità del Creatore. Nel pomeriggio, il discorso pubblico dal tema: “Non prendiamo in giro Dio”. Il discorso conclusivo del programma sul tema “Cosa raccoglieremo se non ci stanchiamo?” motiverà i presenti a non farsi influenzare negativamente dalle pressioni della vita e dalle situazioni stressanti che tendono ad allontanare dai valori spirituali e morali.
Uno dei momenti più attesi dell’appuntamento sarà il battesimo in acqua dei nuovi Testimoni di Geova, ai quali verrà pronunciato un discorso sul tema della dedicazione a Dio. Il programma inizierà alle 09.40 e terminerà alle 16.15. L’ingresso è libero e non si fanno collette. I testimoni di Geova incoraggiano chiunque a prendersi del tempo per partecipare a questo evento, che permetterà a ognuno di soffermarsi a meditare su come i consigli della Bibbia possano davvero migliorare la qualità della nostra vita e dare una speranza certa per il futuro.
  
Redazione
1 dicembre 2017
  

 

01/12/2017

Editoria. Due vescovi a Grotte per i libro "Mons. Cataldo Naro" di Enzo Sardo; lunedi 18 dicembre

 

Due vescovi a Grotte per il libro "Mons. Cataldo Naro", di Enzo Sardo
Manifesto
Enzo Sardo, Mons. Antonio Staglianò e Decio Terrana
A Noto

Un evento eccezionale, la presenza contemporanea a Grotte di due vescovi alla presentazione di un libro.
Una partecipazione dovuta alla personalità delineata nell'ultima opera di Enzo Sardo, autore prolifico ed apprezzato.
"Mons. Cataldo Naro - Un apostolo del nostro tempo"
(Salvatore Sciascia Editore) è il titolo del testo che sarà presentato lunedi 18 dicembre, dalle ore 17.00 nella Chiesa Madonna del Carmelo; libro il cui valore è stato riconosciuto nel corso delle numerose presentazioni tenute in prestigiose sedi di tutta la regione.
Alla manifestazione - promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori - darà il suo saluto l'arciprete di Grotte, padre Giovanni Castronovo, a cui farà seguito l'Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro.
La relazione sarà proposta da S.E. Mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto.
Nel corso della presentazione, che sarà presieduta e coordinata da Decio Terrana (componente del Direttivo Nazionale MCL), verranno eseguiti degli interventi musicali a cura di Eliana Sardo.
Le conclusioni sono affidate all'autore.
(Nella foto a lato, Enzo Sardo, Mons. Antonio Staglianò e Decio Terrana).
  
Carmelo Arnone
1 dicembre 2017
© Riproduzione riservata.
  

Arcivescovo di Agrigento
Mons. Montenegro

01/12/2017

Iniziative. "Passo e... spasso!", la "Passeggiata della Salute"; appuntamento di venerdi 1 dicembre

 

Passo e... Spasso!

Appuntamento settimanale del venerdi con "Passo e... spasso!", la passeggiata "della salute".
Programma di oggi, venerdi 1 dicembre:
ore 20.00 raduno in piazza mercato (Piazza A. Magnani);
ore 20.15 partenza.
Per partecipare, del tutto gratuitamente, basta calzare comode scarpe ed avere un pizzico di buona volontà.
Non si tratta di una corsa ma di una vera e propria passeggiata lungo un percorso per nulla difficoltoso.
 

 

         
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